Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine

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La Cooperativa Coop afferma di essere favorevole, sulla base dell’esperienza maturata durante la pandemia, a un aumento più contenuto dalle attuali 16 400 a un totale di 20 500 tonnellate, che coprirebbe il fabbisogno di cinque mesi. Ritiene il riso non confezionato il più adatto allo stoccaggio. Fa presente che, a causa della durata di conservazione, il riso confezionato ha bisogno di un involucro adeguato per poter essere venduto ai consumatori. La movimentazione di una quantità annua svizzera di scorte obbligatorie non sarebbe garantita a causa della diversità di varietà, delle fluttuazioni e delle capacità produttive.

Secondo la Cooperativa Coop, la durata massima di stoccaggio del riso andrebbe aumentata. Se fosse stoccato correttamente, il riso potrebbe essere conservato senza problemi fino a dieci anni. Stando alle informazioni in possesso della Cooperativa Coop, in altri Paesi il periodo di stoccaggio delle scorte obbligatorie è di sette anni.

La Cooperativa fenaco ritiene che l’esigenza di aumentare le scorte obbligatorie di cereali senza glutine sia comprensibile e opportuna alla luce delle restrizioni nutrizionali che devono osservare le persone interessate. In generale, tuttavia, è del parere che si debba prendere in considerazione, nel quadro delle scorte, una diversificazione dei tipi di cereali. Ciò aumenterebbe la resilienza in caso di carenza di approvvigionamento, poiché non tutte le specie richiedono le stesse condizioni di coltivazione e sono in parte più o meno resistenti alle malattie o ai parassiti. Invece di creare una nuova scorta obbligatoria si dovrebbe esaminare anche la possibilità di integrare cereali senza glutine nelle attuali scorte di cereali.

La Federazione delle cooperative Migros (FCM) non riesce a capire il motivo dell’aumento delle riserve così come viene proposto, giudicandolo troppo elevato. La sua portata dovrebbe essere esaminata in modo più dettagliato in uno studio approfondito. La rotazione e l’integrazione dei volumi supplementari nei processi aziendali non potrebbero essere garantite con le risorse produttive attualmente disponibili.

Stutzer & Co. AG sostiene che il previsto aumento di 25 000 tonnellate supplementari di prodotti senza glutine non è fattibile sotto il profilo tecnico di mercato. In Svizzera non esisterebbe un’industria in grado di produrre prodotti per celiaci in tali quantità e di essere rifornita con queste scorte in caso di crisi. La prevista quantità di scorte obbligatorie corrisponderebbe a un fabbisogno annuale. Ciò significa che la rotazione dei beni non potrebbe più essere garantita, poiché il mercato difficilmente accetta beni datati. Sul mercato svizzero, afferma Stutzer & CO AG, vengono messe in commercio unicamente piccole quantità di granturco destinate all’alimentazione umana. Pertanto, per motivi economici, il granturco non rappresenterebbe una vera alternativa a un cereale senza glutine.

Alimenti ricchi di proteine per l’alimentazione di animali

La Cooperativa fenaco respinge una diminuzione delle scorte obbligatorie di alimenti ricchi di proteine. Dopo l’aumento delle scorte obbligatorie di alimenti ricchi di proteine negli ultimi anni e l’attuale correzione al ribasso dei volumi, una nuova riduzione non garantirebbe continuità. Per giustificare investimenti nelle capacità di stoccaggio dei derivati sarebbe necessario assicurare maggiore continuità nella strategia, avendo l’aumento dei derivati comportato notevoli investimenti. La Cooperativa fenaco fa presente che i magazzini non possono essere interamente utilizzati per il deposito di alimenti ricchi di energia e che per il loro stoccaggio le attrezzature installate non sono necessarie. I costi supplementari di queste strutture non sarebbero ancora stati compensati. Inoltre, la riduzione del pollame e dei suini nei tempi previsti non sarebbe ragionevolmente possibile. In una situazione di grave penuria, gli alimenti ricchi di proteine dovrebbero essere disponibili per un periodo di tempo più lungo e i