Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine
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Illustra come segue i tempi di attuazione della controproposta: l’aumento concreto delle scorte obbligatorie per il riso e gli oli commestibili richiederebbe probabilmente fino a cinque anni, l’incremento complessivo delle scorte obbligatorie per i cereali almeno dai 10 ai 15 anni a causa dei progetti di costruzione di ampia portata. Réservesuisse ritiene che le risorse aziendali e finanziarie delle imprese interessate rimarrebbero vincolate per un periodo di tempo considerevole. Per le imprese il previsto aumento delle scorte obbligatorie significherebbe inoltre investire in infrastrutture edilizie la cui redditività sarebbe fortemente dipendente dal mantenimento del sistema delle scorte. La Confederazione dovrebbe pertanto impegnarsi a livello legislativo a sfruttare questi silos supplementari con scorte obbligatorie almeno per il periodo di ammortamento di 33 anni.
Secondo réservesuisse va esaminata una flessibilizzazione delle scorte obbligatorie per il gruppo di merce cereali. Da un lato ridurrebbe gli investimenti necessari in nuove infrastrutture di stoccaggio per scorte obbligatorie, visto che il fabbisogno massimo complessivo di capacità di stoccaggio sarebbe inferiore. Dall’altro consentirebbe di allentare il rigido vincolo imposto alle imprese da scorte obbligatorie definite e da rigorosi criteri di autorizzazione in un contesto di approvvigionamento dinamico (fluttuazioni dei raccolti, mercati internazionali), il che aumenterebbe le capacità aziendali. Secondo Réservesuisse il sistema di costituzione delle scorte obbligatorie diventerebbe complessivamente più solido.
3.5. Imprese
Sono pervenuti nella procedura di consultazione i pareri di sei imprese (Cooperativa Coop, cooperativa fenaco, Lagerhaus-Genossenschaft Bern LHG, Federazione delle cooperative Migros, Schweizer Zucker AG, Stutzer & Co. AG). La Cooperativa Coop, la Cooperativa fenaco, la Federazione delle cooperative Migros e Schweizer Zucker AG respingono il progetto in gran parte o integralmente. Stutzer & Co. AG è contraria in particolare all’aumento delle scorte obbligatorie di cereali senza glutine. Critica in generale la strategia alla base del progetto. Per quanto riguarda il finanziamento, l’abolizione del divieto di riscuotere i contributi per il fondo di garanzia sulla produzione interna, menzionata nel progetto e prevista per la prossima revisione della legge sull’approvvigionamento del Paese, è respinta a maggioranza. I singoli pareri sono riassunti nel seguito.
Oli e grassi commestibili
La Cooperativa Coop, la Federazione delle cooperative Migros (FCM) e Schweizer Zucker AG
(SZU) respingono il previsto aumento delle scorte obbligatorie di oli e grassi commestibili.
La Cooperativa Coop ritiene che l’aumento dei volumi di oli e grassi commestibili, basato sull’ipotesi formulata nel modello, sia sopravvalutato. La rotazione delle 4000 tonnellate supplementari di riserve sarebbe problematica, poiché dovrebbero essere immessi nei processi di trasformazione prodotti riraffinati. La Cooperativa Coop parte dal presupposto che così si raggiungerebbe il limite di capacità del sistema, ovvero l’integrazione delle scorte obbligatorie nei processi aziendali delle imprese. Ciò ridurrebbe la libertà d’azione degli imprenditori e la resilienza dell’intero sistema.
Inoltre, secondo la Cooperativa Coop attualmente non sarebbero disponibili nel fondo di garanzia per gli oli commestibili le risorse necessarie per finanziare un aumento. Il finanziamento tramite la valorizzazione comporterebbe un onere unilaterale per i depositari delle scorte, riducendone liquidità e fabbisogno di capitale proprio. Sarebbe arbitrariamente a loro sfavore e potrebbe comprometterne l’esistenza finanziaria. La Cooperativa Coop è favorevole a un aumento dei contributi per il fondo di