Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine
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vada previsto. Un’ipotesi più realistica sarebbe un’interruzione parziale delle importazioni di derrate alimentari.
Réservesuisse afferma inoltre che gli alimenti e gli alimenti per animali non devono essere considerati isolatamente, ma analizzati nel contesto economico generale. Limitarsi unicamente a estendere la durata di approvvigionamento nel settore dell’alimentazione non sarebbe coerente, poiché tale settore dipende da risorse quali energia, concimi, sementi e prodotti fitosanitari e da capacità di trasformazione. Qualora questi fattori di produzione non fossero disponibili per un periodo di tempo prolungato, l’aumento previsto nel settore dell’alimentazione non contribuirebbe a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento.
Dimensione temporale
Réservesuisse stima che l’attuazione della proposta del Consiglio federale richiederebbe da uno a due decenni a causa della costruzione delle necessarie infrastrutture di stoccaggio. Queste infrastrutture, costruite esplicitamente per le scorte obbligatorie, dovrebbero poter essere utilizzate economicamente per l’intero periodo di ammortamento di circa 33 anni. Réservesuisse critica il fatto che il rapporto esplicativo non affronti l’aspetto del lungo orizzonte temporale di circa 50 anni considerato determinante per il progetto.
Controproposta di Réservesuisse
Réservesuisse reputa essenziale che il sistema di costituzione delle scorte obbligatorie continui a essere parte integrante dell’economia. Propone pertanto un incremento dei volumi che estenda la copertura del fabbisogno della popolazione in Svizzera a sei mesi di consumo limitato. Un aumento di tali dimensioni sarebbe compatibile con i processi aziendali dei settori interessati. Concretamente propone le seguenti modifiche: aumento di 4500 tonnellate di oli e grassi commestibili; aumento di 4100 tonnellate di riso; aumento di 80 000 tonnellate di cereali da foraggio; riduzione di 15 000 tonnellate di alimenti ricchi di proteine.
Stima il fabbisogno di base di cereali senza glutine inferiore a quello del rapporto esplicativo. La sua proposta mira a garantire lo stoccaggio di un quantitativo di cereali destinati all’alimentazione umana sufficiente a sfamare la popolazione per almeno sei mesi con consumo ridotto. Utilizzando le stesse basi di calcolo dei costi del rapporto esplicativo, si otterrebbero costi significativamente inferiori rispetto alla proposta contenuta nei documenti in consultazione. Réservesuisse calcola che il finanziamento per il necessario aumento delle scorte si ridurrebbe di 53 milioni di franchi svizzeri. Stima tuttavia che i costi di investimento supplementari per i silos si aggirerebbero intorno agli 80 milioni di franchi.
I volumi dovrebbero essere espressi in mesi e non in quantità di peso fisse; ciò consentirebbe di adeguarli in modo flessibile a quelli di mercato effettivamente necessari senza dover adattare ogni volta l’ordinanza.
Il finanziamento delle scorte obbligatorie supplementari attraverso l’aumento della quota di capitale proprio (valorizzazione dei beni) non rappresenta un’opzione per Réservesuisse e le imprese interessate, poiché l’onere finanziario derivante dall’incremento delle scorte sarebbe già enorme senza valorizzazione. L’aumento delle scorte obbligatorie comporterebbe una crescita dei costi complessivi per la loro costituzione senza incremento delle importazioni. A questo proposito Réservesuisse fa notare che già oggi un finanziamento duraturo del maggiore fondo di garanzia (cereali) non è garantito.