Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine

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– nell’ambito della «Strategia nazionale per il patrimonio culturale in Svizzera», la Confederazione analizzerà in collaborazione con gli attori coinvolti la ripartizione dei compiti e della governance in merito alla salvaguardia e alla mediazione del patrimonio audiovisivo della Svizzera;

– dopo il successo del progetto pilota, la Cineteca svizzera proseguirà l’attività di digitalizzazione dei propri fondi, così da rendere nuovamente accessibili al pubblico i film dagli anni Sessanta agli anni Duemila con un elevato valore artistico (allo scopo sarà necessario attribuire alla digitalizzazione mezzi riservati al restauro).

5.3.5 Patrimonio culturale immateriale

Situazione iniziale

Il concetto di «patrimonio culturale immateriale» designa un insieme di tradizioni e di pratiche, tramandate di generazione in generazione, che conferiscono a una comunità un senso d’identità e di continuità. Costituito da una grande varietà di tradizioni viventi, il patrimonio culturale immateriale è strettamente correlato al patrimonio culturale e naturale materiale e caratterizza i paesaggi e il nostro ambiente costruito. I siti patrimonio dell’umanità come il centro storico di Berna o i vigneti terrazzati del Lavaux sono legati indissolubilmente alle usanze, alle cognizioni e alle competenze che hanno reso possibile la loro creazione.

Nel 2008 la Svizzera ha ratificato la Convezione UNESCO del 17 ottobre 200369 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che punta a salvaguardare, promuovere e studiare forme tradizionali di espressione culturale come la musica, il teatro, la danza o l’artigianato e sottolinea l’importanza del patrimonio culturale immateriale per la convivenza sociale e la partecipazione della popolazione alla vita culturale. Le tradizioni viventi creano identità e mantenerle favorisce il senso di comunità.

L’UFC è l’autorità specializzata incaricata di attuare la Convenzione a livello federale. Il suo strumento più importante è la «Lista delle tradizioni viventi in Svizzera», un inventario pubblicato per la prima volta nel 2012 e aggiornato regolarmente che comprende numerose tradizioni provenienti da tutte le regioni linguistiche. Svariate misure dell’UFC sensibilizzano all’importanza delle tradizioni viventi e al loro valore come contributo a una società sostenibile ai sensi della Convenzione di Faro70 e accompagnano l’attuazione della convenzione nel nostro Paese71. La Svizzera è inoltre attiva nella collaborazione internazionale in seno all’UNESCO. Dal 2020 al 2024 è membro del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, e molte tradizioni viventi svizzere sono già state inserite nelle liste del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, mentre altre candidature sono in fase di elaborazione72. In questo modo la Svizzera intende accrescere la consapevolezza sull’importanza delle tradizioni viventi e della loro conservazione e mediazione.

69 RS 0.440.6

70 RS 0.440.2

71 Secondo rapporto della Svizzera del 3 dicembre 2021 sull’attuazione della Convenzione dell’UNE- SCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, consultabile su: www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO / Tradizioni viventi > Convenzione UNESCO per la tutela del patrimonio culturale immateriale > Rapporti periodici

72 Candidature promosse dalla Svizzera: Festa dei vignaioli di Vevey, Carnevale di Basilea, Gestione del rischio di valanghe, Processioni della Settimana Santa di Mendrisio e Maestria artigiana in meccanica orologiera e meccanica d’arte; candidature a cui partecipa la Svizzera: Costruzione dei muri a secco e Alpinismo.