Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
malata o contagiosa e deve dimostrare di essere in salute. Questo implica che non si tiene conto né della percezione soggettiva del proprio stato di salute né delle constatazioni cliniche oggettive. Inoltre, viene ignorata la responsabilità dei genitori per la salute dei figli.
PD auspica che l’avamprogetto serva a rafforzare adeguatamente la sicurezza dei laboratori. Pro Schweiz critica l’assenza di misure di protezione contro i virus di laboratorio. Non capisce perché il Consiglio federale abbia rinunciato a norme di controllo adeguate per la protezione da agenti patogeni generati in laboratorio.
PH CH e SBK sono dell’opinione che le modifiche proposte nell’AP-LEp rappresentino un passo importante verso il rafforzamento della resilienza e della capacità di reazione del sistema sanitario svizzero di fronte alle minacce epidemiche.
In relazione al trasporto internazionale di salme, GE riterrebbe opportuno sfruttare la revisione della LEp per ratificare una convenzione più flessibile rispetto a quella del 10 febbraio 1937 (Convenzione internazionale concernente il trasporto dei cadaveri), che tenga conto degli sviluppi scientifici e tecnici nel campo del trasporto di salme.
ZH critica il fatto che nell’AP-LEp non sia stata creata una base legale per alcuni provvedimenti decisi nell’ambito dell’epidemia di COVID-19 (possibilità di proroga dei termini nel diritto in materia di asilo, esercizio di diritti assembleari, sospensione dei termini dei procedimenti civili e amministrativi).
UDF deplora il fatto che le modifiche proposte estendano arbitrariamente il disciplinamento vigente, in particolare per quanto riguarda le condizioni per dichiarare una situazione particolare o una situazione straordinaria.
UDC chiede che le conseguenze finanziarie della LEp nella situazione normale si focalizzino sul mantenimento delle competenze e siano per quanto possibile contenute.
UCS auspica una chiara definizione, che valga per tutta la LEp, dell’espressione «istituzioni pubbliche o private del settore sanitario» e si chiede se vada considerata come sinonimo di «istituti medico- sociali».
Per EKK occorre discutere in merito alla creazione di una nuova base legale che consenta di immettere sul mercato, in situazioni particolari o straordinarie, i medicamenti necessari per prevenire e combattere una malattia trasmissibile. Tale base legale dovrebbe includere linee guida sui cui le autorità competenti possano basarsi per la delicata valutazione del rapporto rischi/benefici nell’ottica della salute pubblica.
EKSI auspica che l’AP-LEp fornisca maggiori strumenti e disciplinamenti anche in vista di possibili scenari che si scostino dalle conoscenze attuali e dalle esperienze maturate finora.
NEK vorrebbe che il principio dell’alfabetizzazione sanitaria fosse contemplato dalla LEp. Auspica inoltre che l’assistenza e le cure a domicilio (Spitex) e in generale la visione dell’economia privata come luogo di promozione della salute e di cura siano incluse sistematicamente nella legge.
Aerosuisse ritiene che l’avamprogetto non tenga conto delle esigenze dell’aviazione.
ALETHEIA chiede che il Consiglio federale e la politica in generale non si occupino più della gestione della salute: la politica dovrebbe svolgere solo una funzione di supporto.
ARTISET suggerisce di completare il titolo abbreviato della legge aggiungendo il termine «pandemie» (legge sulle epidemie e sulle pandemie), per evitare ambiguità ed evidenziare chiaramente il campo di applicazione della legge.
Caritas chiede di esaminare in che misura sia possibile integrare nell’ordinanza sulle epidemie (OEp) la questione di come raggiungere meglio, e quindi proteggere meglio, i gruppi di popolazione svantaggiati tramite campagne di informazione e vaccinazione.