Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

sia un passo importante per migliorare l’accessibilità e l’efficienza dei programmi di vaccinazione. pro-salute ch sottolinea che deve continuare a essere garantita la libertà di scelta e che nelle riflessioni strategiche dev’essere tenuta in considerazione anche la quota della popolazione che non vuole farsi vaccinare.

KMUfamilie reputa che nella LEp venga attribuito troppo spazio al tema delle vaccinazioni, considerato che esistono anche altri medicamenti efficaci, dagli scarsi effetti collaterali ed economicamente vantaggiosi. Lo stesso vale a suo avviso per le tematiche delle resistenze agli antibiotici e della ricerca. Anche ALETHEIA è del parere che le vaccinazioni andrebbero disciplinate nella LATer.

Il Centro ritiene corretto mantenere invariati gli attuali elevati requisiti per l’imposizione di un obbligo vaccinale come proposto dal Consiglio federale.

UDC chiede che non siano ammessi obblighi vaccinali che discriminano le persone non vaccinate rispetto a quelle vaccinate. A suo avviso, qualora siano indicate vaccinazioni di massa, bisognerebbe organizzare le informazioni in base ai target specifici precisando imperativamente i potenziali rischi e benefici.

EFBS approva il rafforzamento dell’accesso a bassa soglia alle vaccinazioni.

BK-SBK è favorevole agli articoli 21 e 24, ma rende attenti al fatto che i provvedimenti che si spingono oltre rappresentano una minaccia alla libertà personale e all’integrità fisica.

N.I.E. critica le restrizioni dei diritti fondamentali, specie nell’ambito delle vaccinazioni, derivanti dalle disposizioni previste.

Pro Schweiz ha svariati motivi per ritenere che tutte le proposte di revisione connesse con l’estensione di una strategia di vaccinazione statale siano da respingere.

FS deplora la mancata considerazione della medicina complementare.

Art. 20 cpv. 1 e 2

1Avvalendosi della competenza tecnica della Commissione federale per le vaccinazioni, l’UFSP elabora e pubblica raccomandazioni in materia di vaccinazioni (piano nazionale di vaccinazione).

2I medici, i farmacisti e altro personale sanitario nonché le istituzioni pubbliche e private del settore sanitario contribuiscono all’attuazione del piano nazionale di vaccinazione nell’ambito della loro attività.

GDK, AG, AR, BE, BL, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR e VD

chiedono che nella LEp siano create le basi legali affinché in caso di necessità la Confederazione possa mettere sussidiariamente a disposizione della popolazione un sistema esperto per la verifica dello stato vaccinale (check vaccinale).

EKIF nonché avsga, BAV, BLAV, GSASA, PharmaSuisse, PIGS, SGP, SPHD, Sphf, SSPH+ e SVPh

preferiscono la formulazione del vigente capoverso 1 alla proposta di modifica.

ZH e ZG auspicano che al capoverso 2 siano menzionati esplicitamente i veterinari. PSS chiede che siano considerati anche i consultori per la salute sessuale e quelli per le dipendenze. Secondo SBK e SVBG, al capoverso 2 vanno indicati in modo esplicito gli infermieri, mentre SDV desidera l’esplicita menzione dei droghieri.

N.I.E. e VB chiedono che al capoverso 1 si precisi che la competenza tecnica dev’essere diversificata e indipendente. ALETHEIA considera discutibile il ricorso alle vaccinazioni durante una pandemia e ritiene che i farmacisti e altro personale sanitario non siano sufficientemente formati sotto il profilo medico in particolare per fare fronte agli effetti collaterali di una vaccinazione. BFS chiede che sia sancito il diritto delle direzioni cantonali della sanità di ricorrere contro un piano nazionale di vaccinazione. LIBERTÉ esige lo stralcio dell’articolo, affermando che questi criteri devono essere valutati da specialisti indipendenti dalle aziende farmaceutiche. MV chiede lo stralcio senza sostituzione dell’articolo.