Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/51: Modifica dell’ordinanza sulla riserva invernale · 6 pagine
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Rapporto esplicativo concernente una modifica
dell’ordinanza sulla riserva invernale (OREI)
1. Punti essenziali del progetto
1.1 Situazione iniziale
Il 25 gennaio 2023 il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza sulla riserva invernale (OREI; RS 734.722). Con questa revisione è stata aggiunta alla riserva idroelettrica, istituita a partire dall’autunno 2022, una cosiddetta «riserva complementare». Tale riserva è costituita da gruppi elettrogeni d’emergenza, impianti di cogenerazione forza-calore e centrali elettriche di riserva (alimentate a gas/combustibili fossili). Centrali di riserva di questo genere sono già state rese operative per l’inverno
2022/2023, per esempio a Birr (AG). In futuro dovranno poter essere realizzate ulteriori centrali di riserva, se del caso completamente nuove, eventualmente anche in altre località. L’OREI prevede già oggi che si possa iniziare a indire bandi pubblici per nuove centrali di riserva, in modo che siano pronte per essere integrate nella riserva in tempo utile.
La riserva complessiva di energia elettrica è stata istituita dal Consiglio federale tramite ordinanza,
sulla base dell’articolo 9 della legge del 23 marzo 2007 sull’approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7). Tuttavia, deve trovare anche un supporto a livello di legge. Ciò avviene, da un lato, nell’ambito della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili attualmente in discussione in Parlamento, e dall’altro, per la riserva complementare (comprese le nuove centrali di riserva), in un disegno di legge separato.
1.2 Contenuto principale
Si tratta di una revisione minore dell’OREI, con modifiche di due tipi. Da un lato, si tratta di differenziare meglio, per esigenze pratiche, alcuni aspetti tecnici.
Dall’altro, è necessario precisare alcuni punti in relazione ai già previsti bandi di gara per centrali di riserva, anche nuove. Finché non sarà definita una base legale per le centrali di riserva che vengono integrate nella riserva, per queste ultime sussistono alcune incertezze in una prospettiva a medio termine. Nel frattempo, è necessario lanciare senza indugio progetti in quest’ambito, perché la realizzazione richiede molto tempo. Proprio per questo motivo l’attuale OREI prevede bandi pubblici anticipati per tali progetti; l’inizio delle aste è previsto per il 2023. Tuttavia, a causa dell’incertezza sopra descritta, vi è il rischio che non si trovino investitori disposti a partecipare ai bandi pubblici. Se la realizzazione degli impianti o l’integrazione della riserva dovessero un giorno risultare politicamente indesiderate e quindi fallire, i promotori dei progetti si troverebbero a dover sostenere i costi di un lavoro svolto invano. Alla luce di questo contesto politico, è opportuno un indennizzo adeguato, che abbia un certo carattere di equità. Per fornire ai i promotori dei progetti la necessaria certezza, l’OREI viene integrata con un breve passaggio che stabilisce l’assunzione di tali costi, in particolare quelli per il lavoro di pianificazione del progetto, divenuto inutile. Questi costi, come il resto dei costi della riserva, vengono imputati ai costi di rete della rete di trasporto.
Inoltre, con la revisione dell’OREI viene modificato il soggetto che svolge i bandi pubblici per le nuove centrali di riserva. L’attuale normativa prevede che, dopo una fase di transizione in cui la competenza è attribuita all’Ufficio federale dell’energia (UFE), la responsabilità dei bandi pubblici sia trasferita a Swissgrid. Ora questo cambia e l’UFE viene dichiarato responsabile fino a nuovo ordine, ossia per l’intero periodo di validità dell’OREI in applicazione dell’articolo 9 LAEl. Poiché sussistono ancora diverse incertezze, per il momento è preferibile questa soluzione, fra l’altro per le seguenti ragioni: le nuove centrali di riserva hanno una componente politica e possono essere controverse a livello locale; la Confederazione può meglio far fronte a queste problematiche rispetto a Swissgrid, almeno per il momento.