Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/51: Modifica dell’ordinanza sulla riserva invernale · 6 pagine

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Rapporto esplicativo concernente una modifica

dell’ordinanza sulla riserva invernale (OREI)

Il bando pubblico per le centrali di riserva pubblicato dalla Confederazione non significa che essa acquisti (per sé) tali centrali, oppure che la riserva le appartenga o sia da essa gestita. La riserva è piuttosto parte del sistema di approvvigionamento (al di fuori del mercato) e, grazie alle centrali di riserva, ad essa vengono ad aggiungersi capacità produttive, ovvero potenza installata. Come già nell’estate 2022, la Confederazione si assume la responsabilità di organizzare le necessarie gare pubbliche. Il bando pubblico riguarderà anche impianti diversi dalle centrali di riserva, cosa anch’essa già coperta da esistenti disposizioni dell’OREI (art. 14).

La revisione dell’OREI viene messa in consultazione insieme al già citato disegno di legge finalizzato a creare una base legale per le centrali di riserva. Tuttavia, le centrali di riserva in quanto tali sono oggetto del disegno di legge. La revisione dell’OREI riguarda solo l’assunzione di una voce di costo.

2. Conseguenze finanziarie, a livello di personale e di altro tipo per Confederazione, Cantoni e Comuni

Come detto, l’OREI prevede già bandi pubblici per nuove centrali di riserva. L’eventuale onere significativo per lo Stato è generato da questi bandi pubblici e non dalla nuova regola dell’OREI sull’assunzione dei costi di pianificazione del progetto e simili.

Il fatto che i bandi pubblici rimangano di competenza dell’UFE, diversamente da quanto inizialmente previsto, comporta un aumento dell’onere per l’UFE. Tuttavia va notato che l’onere è sostenuto in gran parte nel primo bando pubblico, che sarebbe stato comunque gestito dall’UFE, il quale avrebbe in ogni caso dovuto fornire a Swissgrid un ampio supporto per i bandi successivi. Inoltre, poiché l’UFE rimane responsabile, viene meno per Swissgrid l’onere di preparare ed eseguire i bandi. Il risultato finale è che, complessivamente, il lavoro e l’onere dovrebbero diminuire.

3. Conseguenze su economia, ambiente e società

Le centrali di riserva hanno un impatto significativo in diversi settori, tra cui il territorio e l’ambiente, e generano costi considerevoli. Questo è però un argomento del progetto di legge che viene inviato parallelamente in consultazione (cfr. sopra). Tuttavia, anche l’attuale revisione dell’OREI potrebbe generare dei costi, in quanto i costi di pianificazione dei progetti diventati inutili potrebbero dover essere rimborsati se la politica non definirà le condizioni quadro in modo tale che nuove centrali di riserva possano essere realizzate e integrate nella riserva. I costi da assumere verrebbero imputati ai costi di rete della rete di trasporto. È difficile effettuare una loro stima, ma è ipotizzabile un importo pari a poco più di 50 milioni di franchi svizzeri. Il cambiamento per quanto riguarda le competenze, ovvero la loro unificazione, ha nel complesso un effetto di riduzione dei costi.

4. Commento alle singole disposizioni

Innanzitutto, va ribadito un concetto di validità generale per l’OREI: soprattutto nel caso della riserva complementare, l’OREI fornisce solo il quadro contrattuale essenziale. In pratica, tuttavia, potrebbero essere necessari ulteriori contratti, ad esempio tra Swissgrid e i gestori, ovvero i partecipanti alla riserva o altri attori. Per contro, non è necessario che le stesse cose che la Confederazione ha concordato con i soggetti coinvolti siano nuovamente regolate contrattualmente da Swissgrid.

Art. 8 cpv. 2 e 5

Nell’attuale OREI, la costituzione della riserva complementare avviene in tre fasi (art. 8 cpv. 1, art. 8 cpv. 2 e art. 13). La fase 2 (art. 8 cpv. 2) e la fase 3 (art. 13) sono ora riunite nell’articolo 8 capoverso 2; l’articolo 13 viene stralciato poiché la distinzione non ha più senso. Le gare d’appalto per le centrali