Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/61: Ordinanza concernente le misure volte a ridurre il consumo di energia elettrica da parte del trasporto di viaggiatori e del trasporto merci ferroviario · 7 pagine

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Riferimento: BAV-042.54-3/9/4

Non rientrano invece nel campo di applicazione della presente ordinanza:

• i centri di consumo che non risultano necessari per garantire i trasporti con funzione di collegamento (p. es. impianti a fune o ferrovie a scopo puramente turistico);

• i centri di consumo gestiti da locatari che non rientrano nel campo di applicazione della presente ordinanza (p. es. negozi nelle stazioni ferroviarie, locatori commerciali in generale, locatori di locali abitativi).

• i centri di consumo all’interno di edifici mantenuti sotto forma di investimenti immobiliari.

A essi si applicano le ordinanze sul contingentamento e sul contingentamento immediato di energia elettrica.

Art. 3 Riduzione del trasporto di viaggiatori

L’allegato 1 prevede e stabilisce le quattro seguenti fasi di escalation per il traffico a lunga distanza, regionale e locale.

Fase 1 - Riduzione dell’offerta supplementare nelle ore di punta (soppressione dell’offerta OdP):

i servizi di trasporto aggiuntivi nelle ore di punta dal lunedì al venerdì assicurano che grazie a un amento della frequenza sia possibile accogliere il numero quotidiano di pendolari. I servizi OdP si orientano ai picchi di traffico pendolare del mattino e della sera. L’offerta OdP nel trasporto pubblico può essere ridotta nel giro di una settimana. Tuttavia, ciò implica una riduzione della capacità del trasporto pendolare. Si rende quindi necessario un coordinamento con altre restrizioni, volto a garantire che il volume dei pendolari sia già in calo prima dell’applicazione di tale misura.

Per quanto riguarda il trasporto urbano e locale (imprese di autobus e tram nelle città e trasporti negli agglomerati) ma anche le linee di autobus regionali, nella fase 1 vengono meno l’aumento della cadenza nelle ore mattutine e serali sulle linee urbane e le corse supplementari.

Il potenziale di risparmio di questa misura a livello nazionale corrisponde a un massimo di 1,2 GWh/settimana e cioè a una riduzione di circa l’1-2 % dei consumi totali del trasporto pubblico o, per fare un altro esempio, a circa l’11 % del fabbisogno coperto dalla rete a 50Hz. Si tratta di cifre puramente indicative.

Fase 2 - Riduzione della capacità del trasporto pubblico: la riduzione della capacità prevede che continuino a essere effettuate tutte le corse su tutte le linee (esclusi aumenti in OdP, cfr. fase 1) ma con una capacità limitata; viene quindi momentaneamente ridotto il numero di moduli di rinforzo o di composizioni multiple. Questa misura non incide sull’orario di base del trasporto pubblico, che continua a essere garantito seppur con una capacità limitata a livello di numero di viaggiatori. Il minor peso dei treni comporta un minore fabbisogno di energia di trazione. Una riduzione della capacità del trasporto pubblico può essere messa in atto nel giro di una settimana.

Se possibile a livello operativo, oltre ad applicare le misure della fase 1, nella fase 2 gli autobus elettrici del trasporto urbano e locale, ma anche quelli delle linee di autobus regionali, vengono sostituiti con quelli a diesel.

Il potenziale di risparmio di questa misura a livello nazionale corrisponde a un massimo di 5,3 GWh/settimana e cioè a una riduzione del 7-9 % dei consumi totali o, per fare un altro esempio, a circa il 48 % del fabbisogno coperto dalla rete a 50Hz. Si tratta di cifre puramente indicative.

Fase 3 - Riduzione dell’offerta del trasporto pubblico: in caso di riduzione dell’offerta, è prevista la soppressione di singoli collegamenti all’interno dell’orario già esistente e un diradamento del servizio. Si tratta di un intervento importante nell’organizzazione e nella pianificazione del trasporto pubblico, che richiede tempi piuttosto lunghi (circa 3 - 4 settimane). Il coordinamento con tutti i partner del trasporto pubblico rappresenta un prerequisito per l’applicazione di una misura così drastica.

Nella fase 3, a livello di trasporto urbano e locale e di linee di autobus regionali viene ridotta anche la frequenza dell’orario; laddove il servizio di base (incluso il trasporto scolastico) è garantito dalle linee principali, le linee supplementari e tangenziali vengono soppresse. Le riduzioni vengono di norma adeguate alle modifiche apportate alle ferrovie a scartamento normale, in modo da garantire per

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