Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/61: Ordinanza concernente le misure volte a ridurre il consumo di energia elettrica da parte del trasporto di viaggiatori e del trasporto merci ferroviario · 7 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo
Riferimento: BAV-042.54-3/9/4
quanto possibile che le catene di trasporto dell’offerta rimanente non subiscano ingenti variazioni. Tra le altre misure possibili rientrano l’interruzione della rete notturna (solo in caso di forte limitazione della vita notturna), la riduzione degli orari di esercizio delle linee tramviarie e filoviarie e la loro sostituzione con autobus a diesel.
Il potenziale di risparmio di questa misura a livello nazionale corrisponde a un massimo di 10,5 GWh/settimana e cioè a una riduzione di circa il 14-18 % dei consumi totali del trasporto pubblico o, per fare un altro esempio, a circa il 95 % del fabbisogno coperto dalla rete a 50Hz. Si tratta di cifre puramente indicative.
La pianificazione di una riduzione del servizio così ampia è complessa e deve tenere conto della rotazione del materiale rotabile e della sua manutenzione. Inoltre, lo stazionamento di un numero così elevato di veicoli rappresenterebbe una sfida non indifferente. Anche la pianificazione degli impieghi del personale dovrebbe essere completamente rivisitata. È inoltre importante notare che, al di sopra di un certo numero di treni cancellati, l’offerta non può più essere implementata in modo adeguato.
L’attuazione dettagliata delle misure sarà stabilita e comunicata dalle organizzazioni incaricate della gestione del sistema (FFS e AutoPostale SA). Sia per il trasporto ferroviario che per il traffico regionale viaggiatori su strada e il trasporto urbano e locale sono già disponibili alcuni piani concettuali.
Gli impianti di carico di autoveicoli (p.es. alle gallerie del Lötschberg e della Furka), che rientrano nella categoria del trasporto di viaggiatori, sono esclusi dalla riduzione dei servizi. Soprattutto in inverno, si tratta infatti della più importante e in alcuni casi dell’unica via di accesso alla regione alpina. Analogamente a quanto accade per il trasporto merci, le offerte saranno quindi mantenute e adattate in base all’evoluzione della domanda. Anche le misure nel settore degli impianti di carico di autoveicoli sono controllate dalle organizzazioni incaricate della gestione del sistema ferroviario.
Fase 4 - Interruzione del trasporto ferroviario di viaggiatori: nel caso in cui si delinei la possibilità di una situazione di emergenza a livello nazionale, che andrebbe immediatamente a innescare disinserimenti di rete ciclici, come ultima ratio il trasporto ferroviario di viaggiatori potrebbe essere sospeso in tutti i suoi servizi. Se disponibile in quantità superiore al fabbisogno, la corrente di trazione a 16,7 Hz di produzione propria può essere immessa nella rete a 50 Hz. L’impatto sociale ed economico di una misura così drastica è massiccio e difficilmente prevedibile (p.es. per le infrastrutture critiche come gli ospedali).
Dall’interruzione del trasporto ferroviario di viaggiatori sono esclusi gli impianti di carico di autoveicoli (p. es. Lötschberg, Furka), che ricadono nella categoria del trasporto di viaggiatori (cfr. Fase 3 - Riduzione dell’offerta del trasporto pubblico).
L’offerta del trasporto pubblico su strada (trasporto urbano e locale, linee di autobus regionali) potrebbe sostanzialmente essere mantenuta, così da garantire il funzionamento dei servizi locali. L’adattamento dell’offerta a eventuali cambiamenti (soppressione del traffico ferroviario a lunga distanza e regionale, variazioni della domanda in generale) dovrebbe essere valutato a seconda della situazione, in base al principio del «best effort» (p.es. soppressione di servizi senza potenziale di domanda).
Il trasporto merci ferroviario continuerebbe a essere mantenuto in modo da garantire l’approvvigionamento del Paese.
Se nonostante le misure appena citate e quelle adottate parallelamente per ridurre il fabbisogno di energia elettrica non è comunque possibile escludere con sufficiente sicurezza che debbano essere effettuati disinserimenti di rete ciclici, è necessario anticipare l’interruzione generale del trasporto pubblico e del trasporto merci ferroviario per proteggere il materiale rotabile e gli impianti.
Il potenziale di risparmio di questa misura a livello nazionale corrisponde a un massimo di 30,1 GWh/settimana. Se le misure previste dalla fase 3 vengono attuate, l’offerta scende a circa 20,9 GWh/settimana, cifra che corrisponde a una riduzione di circa il 50 % dei consumi generali del trasporto pubblico o, per fare un altro esempio, a circa il 270 % del fabbisogno coperto dalla rete a 50Hz. Si tratta di cifre puramente indicative.
4/7 BAV-D-EEAF3401/147