Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/71: Modifica dell’ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 9 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della consultazione

1 Introduzione

Il 1° novembre 2023, il Consiglio federale ha avviato la consultazione sul progetto di modifica

dell’ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST) in esecuzione dell’articolo 48a della legge sulle telecomunicazioni (LTC).

Il progetto di modifica dell’OST contiene nuove disposizioni per migliorare la disponibilità delle reti e dei servizi di radiocomunicazione mobile in caso di problemi di approvvigionamento elettrico. Le nuove disposizioni descrivono questi problemi e disciplinano quali servizi di telecomunicazione devono essere forniti in tali contesti, nonché la loro disponibilità geografica e temporale. Introducono un obbligo di rendiconto in merito all’attuazione delle misure e regolano un eventuale audit per controllare i

preparativi.

La consultazione sulle misure per la protezione delle reti mobili in caso di problemi di

approvvigionamento elettrico è durata dal 1° novembre 2023 al 16 febbraio 2024. I pareri pervenuti sono 61, di cui 26 da parte dei Cantoni, 3 da parte dei partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, 6 da parte di associazioni mantello a livello svizzero e 26 da altre cerchie interessate.

L’elenco dei partecipanti e delle relative abbreviazioni è riportato nell’allegato. I pareri possono essere consultati sul sito Internet dell’UFCOM (www.bakom.admin.ch > L’UFCOM > Organizzazione > Basi legali > Procedure di consultazione, indagini conoscitive e consultazioni > Consultazione sulle misure per una maggiore resistenza delle reti mobili ai problemi di approvvigionamento elettrico).

2 Commenti generali La città di Losanna, la Stadtpolizei Winterthur, i Cantoni AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NW, OW, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH, il Gruppo svizzero per le regioni di montagna SAB, l’Associazione svizzera dei pompieri professionisti ASPP, la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali CCPCS, la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri RK MZF, la Federazione svizzera dei pompieri, la kantonale Gebäudeversicherung Freiburg ECAB KGV, l’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione AICA, l’Unione sindacale svizzera USS, l’Unione delle città svizzere UCS, la Commissione federale d’igiene dell’aria CFIAR, la SSR, il PLR, CARBURA, la Coordinazione svizzera dei pompieri CSP, Verein Schutz vor Strahlung e Gebäudeversicherung Zug GVZG

accolgono in linea di principio il progetto di ordinanza attuale. Ritengono importante la comunicazione con e fra le organizzazioni di primo soccorso. Il collegamento vocale e l’accesso Internet consentono la presa di contatto e sostengono i servizi essenziali. Tutto ciò è importante per sostenere gli stati

maggiori di crisi e ridurre i danni. Le sinergie con il sistema CMS andrebbero coordinate ed attuate nell’ottica di un esercizio economico.

I concessionari di radiocomunicazione mobile Salt, Sunrise e Swisscom, la Fédération des

Entreprises Romandes FER, il Cantone SG, la Swico, la Chambre vaudoise du commerce et de l’industrie CVCI, i partiti politici UDC e PS, Cellnex, ASUT, Digitalswitzerland, Economiesuisse,

l’Unione svizzera delle arti e mestieri USAM e Suissedigital respingono il progetto. I concessionari di radiocomunicazione mobile e ASUT, Economiesuisse e Cellnex motivano il loro rifiuto con una perizia da loro richiesta, in base alla quale mancherebbe la base giuridica per il rafforzamento.

Un’ulteriore perizia, di Rey, affronta la tematica delle difficoltà amministrative correlate ai gruppi

elettrogeni di emergenza. In particolare, è stato argomentato che le misure paiono sproporzionate sul piano del dispendio in materia di risorse umane (ad es. formazione e servizio di picchetto del

personale), finanze e amministrazione (autorizzazioni e logistica in relazione con i gruppi elettrogeni di emergenza). Sarebbero inoltre difficili da attuare. Si critica anche la mancanza di una base giuridica per il riversamento sugli operatori di reti mobili dei costi del rafforzamento delle reti di

radiocomunicazione mobile. La proporzionalità è messa in discussione anche dalla Comcom.

3/9 BAKOM-D-C0D73401/444