Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/72: Modifica della legge sugli agenti terapeutici (LATer) · 69 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 21Fedlex · Rapporto sui risultati
Unimedsuisse chiedono che siano garantite le condizioni quadro finanziarie. GSASA e KSA sostengono inoltre un chiaro disciplinamento dei requisiti posti ai sistemi, al fine di raggiungere lo standard nazionale e rendere disponibili dati strutturati in modo uniforme. HIN, IG eHealth e IG eMediplan ritengono che il Consiglio federale debba limitarsi a disciplinare il risultato. Fanno presente che sono già stati creati degli standard che si sono affermati sul mercato e che si basano su standard internazionali. Il Consiglio federale dovrebbe basarsi su di essi quando emette standard obbligatori a livello di ordinanza. Inoltre occorre assicurarsi che gli standard utilizzati siano compatibili con l’UE.
Santésuisse fa presente che occorre fare attenzione affinché le soluzioni già sviluppate non siano rese impossibili da normative dettagliate, ma allo stesso tempo i processi associati dovrebbero essere disciplinati in modo da evitare interruzioni nella trasmissione e nell’elaborazione.
PSS rileva che devono essere formulati e implementati standard chiari. Spitex chiede che vengano definiti i formati dei dati e le interfacce di trasmissione. SCTO sottolinea che i sistemi dovrebbero essere descritti meglio, almeno a livello di ordinanza.
SBK sottolinea il problema della presentazione ripetuta di una stessa prescrizione e chiede un controllo regolamentato. Analogamente BS e GDK chiedono misure a livello di ordinanza volte a garantire l’autenticità delle prescrizioni e la protezione contro la presentazione ripetuta di una stessa prescrizione.
ZG fa presente che in sede di definizione dei requisiti di sistema i Cantoni devono essere nuovamente consultati.
Interoperabilità dei sistemi e soluzione centralizzata NE, AeG BL, AeG LU, AeG SG, AGZ, APA, BEKAG, BüAeV, EKK, FMCH, FMH, GLEAG, IPAG eHealth, MedGes BS, SGAI, SGED, SRO, SSAPM, SVHA, UNION, VBSAE e VSAO sottolineano
l’importanza dell’interoperabilità dei sistemi. BE, BS e GDK chiedono che venga chiarito il livello di regolamentazione dell’interoperabilità. PLR, Intergenerika, Interpharma, Scienceindustries e VIPS sottolineano che l’interoperabilità dei sistemi deve essere coordinata con ulteriori programmi come DigiSanté. GE sottolinea che l’interoperabilità deve essere garantita e contribuire all’implementazione dei sistemi primari in vista dell’integrazione nella CIP. Anche MFÄF sottolinea che l’interoperabilità dei sistemi deve essere garantita, cosa che al momento non avviene.
LUKS chiede che l’interoperabilità sia progettata in modo tale che le informazioni siano disponibili in forma leggibile dall’essere umano, come codice QR e/o in forma di codice leggibile a macchina, e che le informazioni possano essere elaborate automaticamente senza interazione umana. Anche ARTISET
(con le associazioni di categoria CURAVIVA, INSOS e YOUVITA) chiede di evitare trasferimenti
manuali nel contesto della gestione dei medicamenti. Inoltre ritiene importante che la libera scelta non comprometta l’interoperabilità dei sistemi e che l’implementazione dei sistemi non venga ritardata da responsabilità poco chiare. H+, Insel, SCTO, SGH e Unimedsuisse ritengono che i problemi di interoperabilità esistenti debbano essere risolti per primi e che la ricetta elettronica debba essere inclusa solo dopo la prevista modifica della legge, al fine di contrastare una possibile mancanza di accettazione nell’implementazione. BL e KAV sottolineano che le scadenze per l’entrata in vigore sono molto brevi e che pertanto l’interoperabilità non può essere garantita.
Dr. B. Bugnon UniGe chiede una soluzione nazionale resa disponibile dallo Stato. Analogamente SO ritiene che uno standard nazionale uniforme sia indispensabile per l’interoperabilità dei sistemi e la protezione da falsificazioni. La Posta è favorevole a una banca dati centralizzata, ma raccomanda che non sia gestita dalla Confederazione. BE, AI, SG, AG e JU chiedono che la Confederazione renda disponibile un sistema di riferimento rispetto al quale i produttori di software possano testare regolarmente i loro sistemi e formati di scambio, al fine di garantire l’interoperabilità.