Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/72: Modifica della legge sugli agenti terapeutici (LATer) · 69 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
JU e CARA chiedono inoltre che la ricetta elettronica sia compatibile con il piano farmacologico nazionale e sia integrata in quest’ultimo. CARA chiede inoltre che esso sia gestito dalla Confederazione. H+, Insel, LUKS e Unimedsuisse sottolineano la necessità di utilizzare i sistemi esistenti. LUKS chiede inoltre al Consiglio federale di basare la definizione dei formati dei dati e delle interfacce su soluzioni già affermate per il piano farmacologico. Analogamente AVKZ, BAV, GSASA,
HIN, LAV, ONP, PharmaSuisse, Pharmavalais, SDV, Sphf e SVPh chiedono che si tenga conto degli
standard esistenti e che tutte le parti interessate siano coinvolte nello sviluppo degli standard. Tutti tranne SDV suggeriscono che anche i farmacisti siano presi in considerazione e menzionati esplicitamente nella determinazione del formato di scambio. BAV sottolinea inoltre che un sistema comune deve essere integrato nei sistemi primari dei fornitori di prestazioni. LAV ritiene inoltre auspicabile che il piano farmacologico elettronico possa essere utilizzato come formato, anche se non sono ancora state esaurite tutte le opzioni informatiche. IG eMediplan suggerisce inoltre di coinvolgere gli attori interessati per la definizione.
APA è favorevole all’archiviazione su una piattaforma di dati centralizzata con accesso limitato ai fornitori di prestazione riconosciuti e ai pazienti e chiede una soluzione al problema della protezione dei dati. La Posta raccomanda di trasferire la gestione di una banca dati centralizzata a terzi e di non farla gestire dalla Confederazione. Desidera inoltre essere coinvolta nella concretizzazione dei requisiti con la sua piattaforma neutrale eHealth.
ASSGP e Scienceindustries chiedono che vengano create altre soluzioni elettroniche o che quelle esistenti vengano consolidate su base ampia e vincolante, poiché l’obbligatorietà del piano farmacologico tarda ancora ad arrivare. SCTO sottolinea che i sistemi e i requisiti devono essere meglio chiariti a livello di ordinanza. KSA e GSASA fanno presente che molti sistemi informativi ospedalieri devono ancora essere aggiornati, con relativi oneri finanziari, per soddisfare i requisiti del formato di scambio. GR, KS-GR e Medswiss.net chiedono se i sistemi per la ricetta elettronica e il piano farmacologico sono già pronti per un uso capillare.
VS sostiene con forza l’obbligo all’interoperabilità dei sistemi elettronici. Come menzionato nella risposta alla procedura di consultazione relativa alla LCIP, Oncosuisse chiede che sia garantita l’interoperabilità dei sistemi e accoglie con favore il formato di scambio «Medication Card document». EKK sottolinea l’importanza dell’interoperabilità tra i vari sistemi. SBK fa presente che attualmente non c’è interoperabilità tra i sistemi e sottolinea il rischio di un’offerta insufficiente per le persone meno digitalizzate. Per garantire l’interoperabilità, AI e SG chiedono al Consiglio federale di rendere disponibile un sistema di riferimento rispetto al quale i produttori di software possano testare regolarmente i loro sistemi e formati di scambio. Dr. B. Bugnon UniGe rimanda al concetto di interoperabilità di IPAG eHealth.
Gestione del piano farmacologico e CIP SO, BS, BL, SH, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU, AOVD, CARA, Comparis, Dr. JP. Robert, GDK, GELIKO, GHV, GIV, GMC, GMTVD, GNV, GOHIRV, GPV, GRCO, GRSVM, GSASA, GVCP, GVG, GVPPEA, KAV, KF, KSA, LAV, ONP, PharmaSuisse, PSPE, SDV, Sphf, SVM e SVPh chiedono che
il piano farmacologico sia sistematicamente e obbligatoriamente archiviato e integrato nella CIP. SSO ritiene che il piano farmacologico debba essere risolto nell’ambito della CIP. Per PSS la leggibilità elettronica e l’integrazione nella CIP sono un requisito obbligatorio. Santésuisse parte dal presupposto che il piano farmacologico sarà archiviato nel lungo periodo nella CIP e chiede che non saranno più consentiti altri sistemi di archiviazione.
VD e JU accolgono con favore l’obbligo e sottolineano che l’uso del piano farmacologico andrebbe implementato contestualmente alla CIP. Analogamente BE, BL, SH, TG e KAV sottolineano che l’obbligo di compilare il piano farmacologico ha senso soltanto se in parallelo viene introdotta la CIP. Curafutura chiede che non ci siano diversi formati elettronici in circolazione e che l’implementazione e gli standard tecnici siano coordinati con la CIP e altri progetti per garantire l’interoperabilità. VD, JU, AVKZ, BFG, FMC, FRC, Pharmavalais e SCTO sottolineano l’importanza dell’interoperabilità del