Progetti posto in consultazione e rapporto
Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine
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Orizzonte Europa) e dall’altro – per esempio nel caso delle misure avviate presso il FNS e Innosuisse nonché attraverso i programmi dell’ESA– consentono di partecipare alle parti del pacchetto Orizzonte precluse alla Svizzera (circa un terzo di tutti i bandi). I mezzi finanziari destinati alle singole misure transitorie e, di rimando, la loro ripartizione tra i diversi attori che le attuano sono stati calcolati in base al ritorno finanziario che la Svizzera potrebbe aspettarsi dai corrispondenti bandi dell’UE se fosse associata al pacchetto Orizzonte 2021–2027 (calcolo basato sulle cifre relative alla partecipazione della Svizzera al programma precedente, Orizzonte 2020). In virtù del decreto federale del 16 dicembre 2020, i fondi destinati ai contributi obbligatori possono essere utilizzati anche per misure transitorie a favore di ricercatori e innovatori in Svizzera nel caso in cui non sia possibile un’associazione. L’impiego di queste misure non avrà pertanto alcuna incidenza finanziaria né sul settore ERI né sul bilancio della Confederazione. Invece di versare il contributo obbligatorio della Svizzera alla Commissione europea, si destineranno infatti i fondi in questione agli attori del settore della ricerca e dell’innovazione in Svizzera. I mezzi finanziari impiegati per le misure transitorie devono quindi essere considerati separatamente da quelli richiesti nel messaggio ERI.
Il 25 gennaio 2023, nell’ambito della sua decisione concernente le correzioni di bilancio, il nostro Collegio ha deciso di non mettere più a preventivo il contributo obbligatorio a partire dal 2024 e di prevedere invece fondi per misure transitorie. A questo proposito sottolineiamo esplicitamente che non verranno sottratti fondi alla ricerca. Nel caso in cui sia prevista un’associazione, il contributo obbligatorio verrà richiesto nell’anno corrispondente con un credito aggiuntivo.
L’associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte in tempi il più possibile brevi è e rimane l’obiettivo dichiarato del nostro Collegio. Da parte svizzera, sono stati completati i preparativi necessari per l’avvio immediato dei negoziati con l’UE, ossia l’adozione del mandato negoziale e lo stanziamento dei mezzi finanziari.
2.13.3 Ricerca del settore pubblico
Situazione iniziale
Per ricerca del settore pubblico si intende la ricerca scientifica che l’Amministrazione federale avvia al fine di ottenere i risultati di cui necessita per adempiere i propri compiti. Questo tipo di ricerca si svolge nel contesto dell’azione amministrativa e nell’interesse pubblico, per esempio con l’elaborazione di basi per lo sviluppo e l’impostazione delle politiche, per le attività esecutive nel quadro delle disposizioni legali, per i lavori legislativi o per le risposte a interventi parlamentari e il loro adempimento. La ricerca del settore pubblico abbraccia gli ambiti più disparati, dalla ricerca fondamentale alla ricerca e allo sviluppo orientati all’applicazione (p. es. nel quadro della progettazione di impianti pilota e di dimostrazione) fino al trasferimento di sapere e tecnologie passando per l’attuazione di misure di accompagnamento relative alla ricerca. Va menzionata per esempio la promozione dell’innovazione nell’ambito della NPR141, che – in quanto misura di promozione della piazza economica della Confederazione – viene attuata in particolare mediante i SRI nonché nel quadro della promozione dell’innovazione, della collaborazione e dello sviluppo
141 www.regiosuisse.ch