Progetti posto in consultazione e rapporto

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine

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Lo sviluppo sostenibile è un criterio centrale nella promozione della ricerca e dell’innovazione, come per esempio nel caso dei poli di ricerca nazionali e dei programmi nazionali di ricerca, o nella promozione dell’innovazione di Innosuisse. Gli attori svizzeri contribuiscono allo sviluppo sostenibile anche partecipando ai progetti dei programmi quadro di ricerca e innovazione dell’UE. A livello globale gli obiettivi di sostenibilità sono perseguiti tramite il progetto di ricerca congiunto di DSC e FNS Solution oriented research for Development Programme (SOR4D). In qualità di membro dell’ESA la Svizzera sostiene i programmi di osservazione terrestre, che consentono fra l’altro una migliore comprensione del cambiamento climatico e delle sue conseguenze, e i programmi per un utilizzo sicuro e sostenibile dello spazio. Da ultimo va menzionata la partecipazione al rafforzamento dello sviluppo sostenibile negli organismi ERI internazionali.

Uguaglianza delle opportunità

L’uguaglianza delle opportunità è un concetto ampio per mezzo del quale si esprime la possibilità per ognuno di sviluppare il proprio potenziale senza subire svantaggi. Usata spesso in relazione all’accessibilità e alla permeabilità del sistema formativo, l’uguaglianza delle opportunità rafforza la coesione sociale e quindi la stabilità sociale, accresce la performance e la competitività e così le opportunità sociali ed economiche. Ne consegue un miglior sfruttamento dei talenti e del potenziale di persone qualificate presente all’interno al Paese. Tutti devono avere le stesse possibilità di accedere alla formazione, alla ricerca e all’innovazione in base al proprio talento.

Sfide

L’uguaglianza delle opportunità nel settore ERI è sottoposta a un monitoraggio regolare e sistematico sia a livello nazionale che internazionale. Stando al Rapporto sul sistema educativo 202368 continuano a esservi differenze nel riconoscimento sociale fra la formazione di cultura generale e la formazione professionale e nella loro compatibilità internazionale per proseguire gli studi. Un’altra sfida è data dal conseguimento di un attestato del livello secondario II, entro i 25 anni, da parte di persone che non hanno seguito la propria formazione in Svizzera o che l’hanno seguita qui solo in parte. Presso le scuole universitarie le donne continuano a essere sottorappresentate nelle posizioni dirigenziali e negli organismi decisionali. Le misure iniziano però a sortire un effetto per quanto riguarda le nuove assunzioni69. Come nel caso del settore universitario, anche nel settore della ricerca spesso la parità dei sessi passa in primo piano; da notare che in generale la promozione della diversità sta diventando via via più importante.

Problematica risulta l’intersezionalità, ovvero la sovrapposizione di diversi aspetti come migrazione, età, sesso ecc. Gli ostacoli nascono spesso in seno alla società; per questo, come possibile approccio, sono stati individuati due punti fondamentali: sradicare i pregiudizi e migliorare la conciliabilità fra vita professionale e privata.

68 CSRE (2023): Rapporto sul sistema educativo svizzero 2023 (www.skbf-csre.ch > Rapporto sul sistema educativo)

69 Cfr. Gendermonitoring (www.swissuniversities.ch > Temi > Pari opportunità & diversità > Gendermonitoring)