Progetti posto in consultazione e rapporto

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine

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introdurre nuove misure di sostegno. Si trattava di flessibilizzare in modo mirato gli strumenti che avevano già dimostrato la propria validità e di migliorare allo stesso tempo la coerenza tra questi strumenti. Le misure presentate ai numeri seguenti sono ritenute prioritarie dal nostro Collegio.

2.6.1 Programmi internazionali di mobilità e di cooperazione in materia di formazione

Situazione iniziale

Il nostro obiettivo di associare la Svizzera al programma Erasmus+ non è stato finora raggiunto (cfr. n. 2.13.1). La soluzione svizzera per promuovere gli scambi e la mobilità rientra quindi nell’interesse di tutti gli attori del settore della formazione e consente di tenere il passo con la cooperazione internazionale a livello europeo e mondiale.

Obiettivi

La Svizzera basa la propria elevata capacità innovativa e la propria competitività internazionale su persone che dispongono di un’ottima formazione nonché di competenze e qualifiche chiave e sono in grado di rispondere alle richieste del mercato del lavoro o ai requisiti dell’attività scientifica. Il sistema formativo svizzero ha il compito di sostenere l’acquisizione e lo sviluppo di queste competenze in tutte le fasce di età. Le attività internazionali di mobilità e di scambio si sono dimostrate uno strumento molto valido. Offrono ai giovani un’opportunità di sviluppo personale e l’occasione di imparare ad affrontare situazioni nuove e sconosciute. Questo permette anche di promuovere la costruzione di reti di contatti personali utili per l’attività professionale. Nel complesso, la mobilità internazionale a scopo formativo contribuisce a garantire l’occupabilità a lungo termine e la capacità di apprendimento permanente.

Nel 2017, i capi dei due dipartimenti competenti a livello federale, il DEFR e il Dipartimento federale dell’interno (DFI), hanno concordato con i Cantoni una visione generale in virtù della quale tutti i giovani devono poter partecipare durante la formazione a un’attività di scambio o mobilità di lunga durata. Confederazione e Cantoni hanno sottolineato l’importanza di questo approccio con la formulazione di un nuovo obiettivo da affiancare agli obiettivi comuni di politica della formazione (cfr. obiettivo 8, n. 1.3.2), secondo il quale gli scambi e la mobilità devono diventare parte integrante della formazione ed essere promossi a tutti i livelli.

Data la stretta interconnessione tra la Svizzera e lo spazio formativo europeo, per il nostro Paese è stato finora decisivo cooperare con l’UE all’interno dei suoi programmi e approfittare così delle sue reti e delle sue procedure ben rodate. Ciò non dovrebbe cambiare radicalmente nei prossimi anni. La base giuridica rivista entrata in vigore nell’aprile del 2022 (LCMIF)115 permette di adattare in modo flessibile le attività di promozione alle esigenze degli attori del settore della formazione, per esempio ampliando il focus geografico al di fuori dell’Europa o concentrando il sostegno su progetti innovativi e orientati al futuro.

115 RS 414.51