Progetti posto in consultazione e rapporto

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine

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Con il presente messaggio, il nostro Collegio chiede di portare avanti l’attuale soluzione svizzera anche negli anni 2025–2028, sviluppandola ulteriormente secondo quanto definito nella Strategia internazionale nel settore della formazione, della ricerca e dell’innovazione e in modo da rafforzare la cooperazione internazionale nel settore della formazione (cfr. n. 1.3.3). Questo permetterà di garantire la certezza del diritto e la possibilità di pianificazione per tutti gli attori interessati del settore della formazione. La procedura prevista in caso di associazione della Svizzera ai programmi UE è descritta al numero 2.13.1.

Misure

Analogamente a quanto fatto per l’attuale soluzione svizzera, per i programmi internazionali di mobilità e cooperazione in materia di formazione nel periodo 2025– 2028 sono previsti due tipi di misure.

Mobilità per l’apprendimento e la cooperazione istituzionale

L’aspetto centrale continuerà a essere la promozione della mobilità per l’apprendimento che comprende i soggiorni di studio, di formazione e di formazione continua per studenti di tutti i settori e per il personale docente delle istituzioni. Rientrano in questo campo anche le attività di scambio nell’ambito della promozione della gioventù. Verranno portate avanti le tipologie di scambio che si sono dimostrate valide, come il soggiorno di studio in una istituzione partner, le esperienze di apprendimento, insegnamento e lavoro all’interno di aziende, le attività di volontariato, gli scambi tra gruppi di studenti, i corsi di formazione continua e le attività di insegnamento in istituzioni partner. In sede di attuazione delle attività di mobilità si dovranno prevedere incentivi all’uso di mezzi di trasporto sostenibili.

Anche la cooperazione internazionale tra le istituzioni e gli attori del settore della formazione svizzeri ed esteri continuerà a essere promossa. La priorità va data ad attività che contribuiscono ad accrescere la qualità della formazione e del sistema svizzero o che concorrono al riconoscimento internazionale e all’equivalenza dei titoli di studio svizzeri. Si tratta in primo luogo di creare partenariati strategici tra diversi istituti di formazione. La soluzione svizzera che consiste nel promuovere la partecipazione di istituzioni svizzere come partner con lo status di Paese terzo ai progetti di cooperazione Erasmus+ sarà portata avanti (p. es. la partecipazione delle scuole universitarie svizzere all’European Universities Initiative e ad altri tipi di attività innovative). Inoltre, la revisione totale della base giuridica offre la flessibilità necessaria per consentire anche alle istituzioni svizzere di coordinare un progetto di cooperazione con partner europei ed extraeuropei.

Misure collaterali e agenzia nazionale

Anche nel quadro di una soluzione svizzera è necessario prevedere e portare avanti misure collaterali: il loro scopo è supportare le attività di promozione nei campi della mobilità per l’apprendimento e della cooperazione istituzionale in modo da rafforzarne l’efficacia e l’utilizzo ottimale. Tra le misure collaterali si possono annoverare, per esempio, uffici di contatto, reti o iniziative specifiche.

La Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (FPSM) funge, con il nome di «Movetia», da agenzia nazionale per la promozione degli scambi e della mobilità a livello nazionale e internazionale. Grazie alla digitalizzazione dei