Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 75 pagine

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sulla formazione professionale (LFPr7) siano per il 75 per cento a carico dei Cantoni. Per tale motivo e per garantire la trasparenza dei costi, il valore indicativo per la partecipazione alle spese da parte della Confederazione ai sensi dell’articolo 59 capoverso 2 LFPr deve essere limitato ai contributi federali versati ai Cantoni. LU è della stessa opinione e fa notare, insieme a AG, OW e VS, che la Confederazione raggiunge il valore di riferimento legale del 25 per cento soltanto perché ha generato nuove spese, che però di fatto sono a carico dei Cantoni. Anche AR, BS, FR, TI e ZH propongono di non includere nel calcolo complessivo del 25 per cento i contributi per le scuole specializzate superiori e/o per i corsi di preparazione agli esami federali di professione e agli esami federali professionali superiori ma di istituire dei fondi separati. FPS e la DCH presumono che il valore indicativo del 25 per cento non verrebbe raggiunto se si tenesse conto del rincaro. Secondo GR il finanziamento dei progetti non può andare a scapito dei contributi forfettari. VD sostiene che l’aumento della spesa non è riconducibile soltanto a variabili legate ai corsi di preparazione agli esami federali e che la Confederazione dovrebbe tenere conto anche di altri fattori nella futura assegnazione delle risorse. I VERDI ritengono che l’incremento dei costi della formazione professionale debba essere sostenuto sia dai Cantoni che dalla Confederazione e che occorra mantenere sempre un certo equilibrio. L’LDP non trova giusto che le competenze decisionali in materia di formazione professionale spettino alla Confederazione ma siano i Cantoni a dover sostenere il 75 per cento dei costi. La Confederazione dovrebbe contribuire in misura maggiore a quella prevista dal messaggio.

L’USS, formazione-genitori, leggere-scrivere-svizzera, Miduca AG, S&E, il SOS, la SSLV, la FSEA,

il VPOD, l’AUPS e la ZKW appoggiano la prosecuzione del programma «Semplicemente meglio!… al lavoro», o comunque la considerano importante. Sulla base dei risultati della valutazione, formazione-

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tuttavia di aumentare gli investimenti in pubblicità. Anche la CRFBA e la FRAFFA si dichiarano soddisfatte che il programma prosegua ma ritengono troppo esigui i rimborsi ai datori di lavoro e troppo breve la durata delle formazioni. Per il pvl l’articolo 12 della legge federale del 20 giugno 2014 sulla formazione continua (LFCo8) potrebbe mettere a rischio la prosecuzione del programma, in quanto gli enti formativi che vi partecipano sono costretti a cambiare i criteri di finanziamento in corso d’opera. C’è da stupirsi che nel rapporto si parli di priorità a tal proposito ma che allo stesso tempo si taglino i fondi. La CRFBA trova poco calzante la formulazione «se sentent bien sur leur lieu de travail» usata nella versione francese del messaggio a proposito dell’obiettivo del programma.

Per formazione-genitori, leggere-scrivere-svizzera, Miduca AG, S&E, il SOS, la SSLV, la FSEA e la

ZKW i mezzi stanziati per i corsi di preparazione agli esami federali e per il finanziamento dei progetti sono sostanzialmente adeguati. Tuttavia, la politica di promozione parzialmente restrittiva o passiva della SEFRI ha generato uno scarso numero di progetti nella formazione professionale continua. Si propone pertanto di modificare la prassi in materia di sostegno.

economiesuisse, l’USI, la SSIC, l’HKBB, HotellerieSuisse, SAVOIRSOCIAL e Swissmem chiedono

di facilitare l’accesso delle organizzazioni del mondo del lavoro (oml) ai contributi per i progetti, soprattutto per sostenere le innovazioni e gli ulteriori sviluppi.

economiesuisse, l’HKBB, USI, SAVOIRSOCIAL e Swissmem accolgono favorevolmente le proposte della Confederazione relative al finanziamento della formazione professionale e considerano sufficiente il limite di spesa proposto. Per FMH è fondamentale che la Confederazione partecipi ai costi e il valore indicativo (art. 59 cpv. 2 LFPr) può considerarsi raggiunto.

Travail.Suisse e transfair considerano problematico un tasso di crescita nominale dell’1,9 per cento, e anche secondo GR, ARTISET, la SSIC, FPS e la DCH, il limite di spesa indicato non è sufficiente. JU e l’LDP propongono di aumentare almeno al 2,5 per cento il tasso di crescita in termini reali dei «contributi forfettari, formazione professionale superiore». Seppur consapevole che la tesa situazione finanziaria lasci poco margine di manovra, per EIT.SWISS i mezzi richiesti per la formazione professionale di base, la formazione professionale superiore e la formazione professionale continua sono troppo esigui se

7 RS 412.10

8 RS 419.1

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