Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/91: Approvazione e attuazione della Convenzione di Lubiana-L’Aia sulla cooperazione internazionale in materia di indagini e di azione penale per il crimine di genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e altri crimini internazionali · 44 pagine
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Compendio
La Convenzione di Lubiana-L’Aia sulla cooperazione internazionale in materia di indagini e di azione penale per il crimine di genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e altri crimini internazionali è stata adottata il 26 maggio 2023 a Lubiana in Slovenia e firmata all’Aia nei Paesi Bassi il 14 febbraio 2024. Intende agevolare la cooperazione internazionale in materia penale tra gli Stati Parte, al fine di potenziare la lotta all’impunità del crimine di genocidio, dei crimini contro l’umanità, dei crimini di guerra e di altri crimini internazionali. Impone pertanto agli Stati Parte l’obbligo internazionale di mutua cooperazione per perseguire e assicurare alla giustizia gli autori di crimini internazionali. È intesa come base giuridica per l’assistenza giudiziaria, l’estradizione e il trasferimento di condannati tra gli Stati Parte che non hanno stipulato trattati bilaterali di reciproca assistenza giudiziaria in materia penale. Il progetto comprende inoltre il recepimento nel diritto svizzero del crimine di aggressione come quarto crimine di diritto internazionale.
Situazione iniziale
Lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale1 (Statuto di Roma), adottato nel 1998 e in vigore dal 2002, ha istituito la Corte penale internazionale (CPI) incaricata di perseguire e punire i seguenti crimini internazionali: il crimine di genocidio, i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità e il crimine di aggressione. Lo Statuto di Roma impone agli Stati Parte di cooperare con la CPI la cui competenza giurisdizionale è tuttavia sussidiaria a quella degli Stati tenuti in via prioritaria a perseguire i crimini internazionali. Per contro, non disciplina la cooperazione penale internazionale in quanto tale tra gli Stati che perseguono crimini internazionali dinanzi ai tribunali nazionali.
In questo contesto un gruppo di Stati, noto come core group e composto da Argentina, Belgio, Mongolia, Paesi Bassi, Senegal e Slovenia, ha lanciato l’iniziativa Mutual Legal Assistance and Extradition initiative (iniziativa MLA) per colmare la lacuna giuridica in materia di assistenza giudiziaria internazionale e di estradizione tra gli Stati per quanto riguarda il perseguimento nazionale del crimine di genocidio, dei crimini contro l’umanità, dei crimini di guerra e di altri crimini internazionali.
La Convenzione di Lubiana-L’Aia sulla cooperazione internazionale in materia di indagini e di azione penale per il crimine di genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e altri crimini internazionali (Convenzione di Lubiana-L’Aia o Convenzione) è stata adottata il 26 maggio 2023 e firmata il 14 febbraio 2024 da 33 Stati tra cui la Svizzera2.
Il crimine di aggressione è stato definito nel 2010 durante la Conferenza di revisione dello Statuto di Roma, tenutasi a Kampala; in quell’occasione è stata disciplinata anche la competenza giurisdizionale della CPI in merito a tale crimine. La Svizzera ha ratificato questi emendamenti nel 2015. La Convenzione di Lubiana-L’Aia si applica anche al crimine di aggressione secondo la definizione convenuta a Kampala.
Contenuto del progetto
In assenza di trattati bilaterali, la Convenzione di Lubiana-L’Aia permette di sancire in una base convenzionale l’obbligo di mutua cooperazione internazionale in materia
1 RS 0.312.1
2 Al 10.12.2024 gli Stati firmatari sono 36. 2/44