Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 82 pagine

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H+ concorda con il parere di OdASanté e, per quanto riguarda l’articolo 1, con il parere di USI.

HotellerieSuisse plaude in generale all’obiettivo perseguito con l’avamprogetto di una definizione uniforme in tutta la Svizzera degli obiettivi della cultura generale nell’ICG e nel campo di qualificazione «cultura generale», nonché alle semplificazioni e agli aggiornamenti perseguiti. Per quanto riguarda la forma organizzativa, tuttavia, ritiene che debba essere mantenuta la possibilità di insegnare e verificare l’ICG nel modo integrato già sperimentato.

ovap respinge la nuova ordinanza e il PQI in essa contenuto per la formazione professionale di base. A suo avviso, l’abolizione dell’ICG integrato nella formazione commerciale di base porterebbe a una divisione artificiale delle conoscenze professionali e della cultura generale, con tutte le possibili conseguenze, ad esempio per il finanziamento, la pianificazione delle lezioni, l’occupazione dei posti e la procedura di qualificazione. Sussiste inoltre il rischio che si creino grandi differenze a livello cantonale nell’insegnamento e nella procedura di qualificazione, e forse anche per ogni scuola professionale.

SIC respinge la cancellazione dell’articolo 1 capoverso 2 dell’OPCG in vigore. La soppressione della norma di deroga avrebbe attualmente ripercussioni significative sui vari soggetti nella formazione professionale di base nei campi professionali di commercio al dettaglio e impiegati di commercio. SIC appoggia i pareri di CIFC, CSSPC, FCS, FOCOS e KV ZH/Winterthur.

KV ZH/Winterthur respinge la cancellazione dell’articolo 1 capoverso 2 dell’OPCG in vigore. A suo parere, l’ICG integrato consente un coordinamento ottimale tra ICG e ICP. Tenuto conto che la formazione commerciale di base è attualmente interessata dal processo di attuazione della riforma del 2023, un ulteriore cambiamento comporterebbe altri oneri per tutti i luoghi di formazione e renderebbe assai più difficile l’attuazione del nuovo modello di formazione.

OdASanté e SAVOIRSOCIAL riconoscono solo pochi cambiamenti rispetto all’ordinanza in vigore e al PQI attuale. Il PQI è diventato più specifico in termini di contenuti solo nell’area d’apprendimento «Lingua e comunicazione». Dal loro punto di vista, la precisazione e il maggiore coordinamento della cultura generale, richiesti fin dall’inizio, sono stati attuati in misura insufficiente. Auspicano una parità di trattamento tra «sviluppo della cultura generale» e «sviluppo professionale».

AFPO e Optikschweiz non hanno osservazioni sugli avamprogetti.

PCS chiede che nei campi professionali di commercio al dettaglio e impiegati di commercio continui ad essere possibile l’attuale ICG integrato. L’abolizione dell’esame scritto dell’ICG dovrebbe essere riconsiderata. PCS appoggia i pareri di FCS, USAM e USI.

SSIC in generale accoglie con favore le misure volte a garantire un’attuazione uniforme in tutta la Svizzera, per esempio istruzioni per la stesura dei programmi d’istituto, allo scopo di aumentare il carattere vincolante e l’ottimizzazione delle interfacce tra ICG e ICP, e migliorare la procedura di convalida.

Chiede che un’eventuale soppressione dell’esame finale scritto dell’ICG non costituisca un pregiudizio per le future decisioni sugli esami finali sulle conoscenze professionali.

ASD approva che nel quadro dell’iniziativa «Formazione professionale 2030» siano colti i cambiamenti del mercato del lavoro e della società e che dunque la formazione professionale sia adattata in vista delle esigenze future. A questo scopo chiede che le competenze da impartire dell’ICG siano coordinate con le competenze da impartire dell’ICP già durante il processo di sviluppo delle professioni.