Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 82 pagine
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inoltre il sistema per il personale docente e genera un’eccessiva burocrazia anziché concentrarsi sull’aspetto pedagogico. Accoglie con favore la disposizione che prevede una verifica periodica almeno ogni sette anni. Come per tutte le ordinanze sulla formazione professionale di base, ritiene che una commissione formata dalle varie parti interessate, con una rappresentanza delle regioni linguistiche, rimanga lo strumento più adeguato ed efficace. Si pronuncia per il mantenimento dell’articolo 15
dell’ordinanza attualmente in vigore. Sottolinea l’importanza del coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali e pedagogici, nonché la necessità di disporre dei documenti di accompagnamento entro un termine ragionevole per consentire una revisione completa dei PQI dei Cantoni e anticipare la formazione dei docenti di cultura generale. Infine, esprime preoccupazione per l’onere finanziario che dovrà sostenere per l’aggiornamento completo dei PQI, soprattutto in considerazione del messaggio ERI 2025- 2028 che a sua volta tiene conto di un contesto finanziario restrittivo.
SG rileva che l’avamprogetto di ordinanza non contiene prescrizioni per l’apprendimento auto-organizzato o l’apprendimento misto. Ritiene che dall’abolizione dell’esame finale non deriverà un aumento della comparabilità e del carattere vincolante nell’attuazione della cultura generale.
SO ritiene che un esame finale scritto basato sulle competenze operative, elaborato a livello cantonale o intercantonale, aumenti la comparabilità delle qualifiche come integrazione al lavoro finale. Si oppone alla rinuncia all’esame finale scritto.
TI sostiene l’obiettivo di valorizzare la formazione professionale di base attraverso il rafforzamento della materia Cultura generale. Accoglie favorevolmente l’approccio generale adottato, volto a un aumento della qualità formativa, in particolare l’attenzione posta sullo sviluppo del pensiero critico, sulla promozione dello sviluppo sostenibile e sulle pari opportunità, nonché sul potenziamento delle competenze linguistiche e comunicative. Prende atto del cambiamento che riguarda le formazioni commerciali e osserva che la procedura di qualificazione è conforme all’obiettivo di rafforzare sistematicamente l’orientamento alle competenze. Auspica che si mantenga la possibilità di elaborare dei programmi d’istituto in funzione delle diverse realtà scolastiche e che la valutazione del lavoro finale possa essere affidata ai docenti di cultura generale.
VD è del parere che i punti seguenti non siano stati regolamentati in modo soddisfacente. L'avamprogetto di ordinanza non permette più di rispondere alle esigenze specifiche di alcuni ambiti professionali, in particolare quelli del commercio e della vendita con la cultura generale integrata, e non tiene sufficientemente conto delle esigenze specifiche di gruppi target speciali (in particolare sportivi d’élite, familiari curanti, adulti e migranti). Si rammarica che non sia stata presa in considerazione la questione dell’integrazione di una seconda lingua nella cultura generale. Sottolinea che l’abolizione dell’esame specifico dedicato alla cultura generale a favore di una media generale calcolata esclusivamente sulla nota scolastica e sul lavoro finale suscita un dibattito – pedagogico e simbolico – legittimo sul peso realmente attribuito alla cultura generale nel meccanismo di valutazione dell’apprendimento.
VS sottolinea la serietà del lavoro svolto. Ritiene che l’obiettivo di definire un quadro migliore per l’insegnamento della cultura generale sia stato raggiunto e che questa revisione consentirà alla grande maggioranza dei nostri giovani di tendere alle pari opportunità in termini di acquisizione di competenze. Sostiene il principio di un insegnamento differenziato a livello di requisiti in base al profilo e alla capacità delle persone in formazione e accoglie con favore il rafforzamento del legame con l’insegnamento professionale attraverso progetti interdisciplinari. Ritiene che l’avamprogetto risponda alle esigenze delle persone in formazione ma anche alle aspettative delle organizzazioni del mondo del lavoro (Oml) e delle scuole professionali. Accoglie con favore la nuova ordinanza che rappresenta uno sviluppo interessante e sembra essere più strutturata e comprensibile rispetto alla versione attuale. Accoglie favo-