Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 82 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati

6 degli 11 partecipanti si oppongono all’abrogazione dell’esame finale per le formazioni triennali e quadriennali. 5 partecipanti si esprimono esplicitamente a favore dell’abrogazione dell’esame finale per le formazioni triennali e quadriennali.

Atzenweiler ritiene che l’obiettivo della riforma di semplificare la procedura di qualificazione non sia stato raggiunto. La rilevanza della cultura generale diminuisce e si allarga il gap tra l’importanza della cultura generale e quella delle conoscenze professionali. Ritiene inoltre che le tre parti che compongono la nota di cultura generale abbiano una giustificazione sul piano pedagogico e avanza diversi argomenti a favore del mantenimento dell’esame finale.

Tschenett dichiara che gli esami finali permettono alle persone in formazione di « interiorizzare » un corpo di conoscenze in maniera più durevole e a lungo termine. Ritiene che ciò sia particolarmente importante per le conoscenze e le competenze acquisite nel quadro della cultura generale, soprattutto per una democrazia come la Svizzera, in cui i giovani cittadini dovrebbero partecipare attivamente al processo politico.

4 Pareri sull’ordinanza

Articolo 1

AI, AR, FR, GL, GR, OW, SH, SO, SZ, UR, ZG, ZH e CSFP accolgono con favore il fatto che in futuro non saranno più possibili deroghe all’ordinanza. Ciò riguarda in particolare l’ICG integrato, che sarà sostituito tra dieci anni (v. art. 15 cpv. 5). Questo termine lascia tempo sufficiente per attuare la norma transitoria. L’attuazione sistematica dell’ordinanza ha il vantaggio di rafforzare la cultura generale standardizzandola per tutte le professioni, cosa che le conferisce maggiore visibilità, oltre ad armonizzare e semplificare lo sviluppo professionale e l’attuazione.

AG chiede di mantenere la possibilità di eccezioni all’ordinanza e dunque un ICG integrato. Il modello additivo porterebbe a una separazione artificiale nello sviluppo, nell’insegnamento e nella verifica delle competenze nei campi professionali di commercio al dettaglio e impiegati di commercio. L’integrazione è un elemento chiave della cooperazione fra i luoghi di formazione. Il passaggio a un modello non integrato anche per questi campi comporterebbe ulteriori riforme a seguito delle revisioni per impiegati di commercio e commercio al dettaglio, con conseguenti costi elevati per scuole e Cantoni.

Travail.Suisse e USS accolgono con favore il fatto che la nuova ordinanza regolamenterà l’ICG per tutte le formazioni professionali di base nell’interesse della standardizzazione e dell’incremento del carattere vincolante e che, diversamente da quanto previsto nella norma precedente, non saranno più possibili deroghe dall’ordinanza.

I VERDI approvano questa modifica.

BBZ SH, BFS Langenthal, SFG Bern-Biel e SVABU condividono la regolamentazione chiara di tutte le formazioni professionali di base, che migliora la percezione esterna. BBZB Bahnhof LU ritiene importante che l’ordinanza sia valida per la cultura generale in tutte le formazioni di base, in modo che le condizioni quadro e le prescrizioni minime siano regolamentate in modo chiaro e identico per tutti i soggetti coinvolti.

TG accoglie positivamente il fatto che la cultura generale ora sia regolamentata per tutte le formazioni professionali di base e che non sia più previsto un ICG integrato. Questo facilita l’integrazione 20/82