Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 82 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 48Fedlex · Rapporto sui risultati

ZG accoglie con favore il fatto che la cultura generale continui a essere impartita come insegnamento a sé stante. In questo modo si eviterà un indebolimento della cultura generale nella formazione professionale.

SG ritiene non necessario prescrivere che l’ICG debba essere coordinato con l’ICP. Ove opportuno, questo coordinamento avviene comunque. Rientra nella competenza degli insegnanti e non deve essere prescritto nei programmi d’insegnamento.

APTex, APMöb, APParf, APSchuhe, APSEU, ASMAS, CIFC, CSSPC, DIY, FCS, FOCOS, SAVOIR-SOCIAL, SIC, SWISS RETAIL, USAM, USI e VSP sono del parere che il rafforzamento dell’ICG non si ottenga con la separazione del percorso didattico ma piuttosto con il conseguimento degli obiettivi di apprendimento e il carattere vincolante e la garanzia di qualità nell’attuazione. Finché i lavori in questo senso non saranno conclusi e non vi saranno esperienze in ambito di attuazione, non è opportuno né responsabile cancellare la norma di deroga. La cancellazione eliminerà ogni possibilità di rispondere alle esigenze specifiche delle professioni.

Swiss Banking osserva che nella descrizione della situazione iniziale è riportata la seguente frase: «L’offerta formativa si basa su qualifiche professionali per le quali esiste un’effettiva domanda nonché sulle esigenze del mercato del lavoro e della società.» Questa affermazione è in chiaro contrasto con la presente revisione totale. Non ha senso applicare lo stesso metro a tutte le professioni e allo stesso tempo voler rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. Dal punto di vista della SSIC, anche tutte le ulteriori spiegazioni non sono contrarie all’approccio integrato: «... mira a sviluppare ulteriormente le loro competenze. L’acquisizione di tali competenze consente alle persone in formazione di accedere al mondo del lavoro, di affermarvisi e di integrarsi nella società.». La riforma della formazione commerciale di base ha affrontato e integrato con forza questi principi. Non c’è bisogno di un’altra grande riforma e della separazione dell’ICG.

DIY e IG UNBB ritengono che l’interfaccia tra ICP e ICG debba essere regolamentata in modo chiaro. La norma è necessaria affinché la cooperazione tra i luoghi di formazione possa essere attuata in modo ottimale. Si invita a rinunciare a ulteriori documenti che renderebbero il tutto ancora più complesso per tutti gli interlocutori.

HotellerieSuisse rileva che, a differenza del diritto vigente, l’OPCG riveduta non consente deroghe motivate alle prescrizioni dell’ordinanza, eliminando in tal modo la possibilità di un ICG integrato.

L’abolizione di questo modello collaudato comporterebbe da una parte un impegno sproporzionato. E questo poco tempo dopo il completamento delle grandi riforme della formazione di base commerciale e di quella del commercio al dettaglio e il lancio dei relativi materiali didattici. Occorre una seria valutazione delle ripercussioni prima di scartare il modello attuale. Inoltre, l’abolizione dell’ICG integrato comporta la perdita di un’interessante opportunità di gestire con successo le interfacce tra cultura generale e competenze professionali. In generale, l’abolizione di deroghe giustificate limiterebbe fortemente le possibilità d’innovazione. Il periodo transitorio fino al 2037 citato nell’articolo 15 capoverso 5 non è una risposta valida a questi gravi svantaggi.

H+ e OdASanté appoggiano i principi della revisione.

Swissmem respinge la soppressione della norma di deroga.

H+ e OdASanté ritengono altamente problematico il fatto che l’ordinanza, in particolare, non specifichi esattamente come sarà organizzato il processo delle future revisioni. Pertanto non ritengono corretta la