Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 82 pagine
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APTex, APMöb, APParf, APSchuhe, APSEU, ASMAS, CIFC, CSCS, CSSPC, DIY, FCS, FOCOS,
SWISS RETAIL e VSP lamentano il fatto che non siano state indicate motivazioni sul perché non sono più possibili deroghe. Chiedono che prima di prendere una decisione in merito all’articolo 1 vengano fornite le motivazioni, basate su prove, per cui la SEFRI non consente più deroghe all’ordinanza.
Per garantire un’attuazione uniforme, NGO vorrebbe l’integrazione dell’ESS nel PQI e nei programmi d’istituto, l’integrazione di obiettivi di apprendimento e moduli specifici per l’ESS nel PQI e l’uso/implementazione del sistema di indicatori MONET+ per il monitoraggio nazionale dei progressi nel campo dell’ESS.
H+ e OdASanté ritengono che vi sia una mancanza di competenze per l’area d’apprendimento «Società». Per rispettare la frase «Rispetto alla versione precedente, gli obiettivi della cultura generale vengono precisati sotto forma di competenze», le competenze per l’area d’apprendimento «Società» dovrebbero essere definite nel PQI.
NE ritiene che l’obiettivo di attribuire più importanza alla cultura generale attraverso l’abolizione della deroga non risulti in modo molto esplicito nel rapporto. Se questa disposizione viene mantenuta, raccomanda di chiarire quali sono gli elementi che hanno un impatto positivo sulla qualità.
Capitolo 3.1 / Articolo 2
La creazione dei programmi d’istituto e la verifica della loro qualità rientra nella competenza dei Cantoni, i quali devono provvedere a emanare le disposizioni necessarie. NE desidera sapere se è necessario precisare la necessità di una regolamentazione dato che i Cantoni sono responsabili della creazione e della verifica della qualità, e se questa regolamentazione farà parte di un’analisi della qualità della SEFRI o se in tale regolamentazione sono previsti elementi specifici (ad es. una verifica ogni sette anni). NE ritiene che, per un’attuazione adeguata e ragionevole dell’ordinanza e del programma quadro d’insegnamento, i programmi d’istituto attuali debbano essere adattati obbligatoriamente prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza. Richiama l’attenzione della SEFRI sul fatto che, con l’entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026, la data di emanazione di questi documenti definitivi sarà determinante per la capacità dei Cantoni di poter rispettare tale obbligo, tenuto conto del lavoro necessario per l’adattamento o addirittura la revisione dei PI.
TI ritiene che la formulazione secondo la quale il PQI della SEFRI è attuato attraverso i programmi d’istituto dei Cantoni trasmette l’idea che sia elaborato un programma d’istituto cantonale. Propone una correzione. È del parere che il PQI dica poco per quanto riguarda la verifica.
PK ABU ZH desidera sapere se è contemplato che i programmi d’istituto continuino a regolamentare la procedura e i criteri di valutazione per ciascun Cantone. Ritiene inoltre che si debbano stabilire degli standard uniformi per la garanzia della qualità.
FPS e LCH accolgono con favore il fatto che altri ambiti nel programma d’istituto siano a discrezione dei Cantoni e delle scuole professionali.