Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/20: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il prelievo di energia elettrica da parte degli impianti centralizzati di depurazione delle acque di scarico comunali · 9 pagine
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misure specifiche per il loro impianto che consentano di risparmiare energia elettrica conformemente al modello di gestione. Queste misure devono poter essere attuate nel quadro delle disposizioni ambientali applicabili e in alcuni casi devono essere limitate nel tempo. Per esempio, a seconda della capacità di stoccaggio in determinati IDA la combustione dei fanghi di depurazione potrebbe essere interrotta per un certo periodo. Il risparmio potenziale del prelievo di elettricità generato dalle misure di cui al capoverso 1 è di circa 0,34 GWh/settimana e corrisponde a circa il 5 % del consumo di elettricità di tutti gli IDA.
Se il tasso di contingentamento è inferiore all’85 %, i Cantoni ordinano le misure di cui al capoverso 2 in aggiunta a quelle di cui al capoverso 1 per tutta la durata del contingentamento. Si tratta di misure introdotte alla fine del processo di depurazione delle acque di scarico (disattivazione degli impianti di filtraggio e degli impianti per l’eliminazione dei microinquinanti) e che hanno un impatto su tali acque. Le conseguenze sono un aumento diffuso dell’apporto di fanghi, microinquinanti organici e fosforo. Tuttavia, le misure in questione non dovrebbero generare problemi igienici gravi o danni permanenti a livello delle acque. Se si considerano tutti gli IDA, il risparmio potenziale relativo al prelievo di energia elettrica dato dalla disattivazione degli impianti di filtraggio e degli impianti per l’eliminazione dei microinquinanti corrisponde a circa 0,41 GWh/settimana ovvero a circa il 6 % del prelievo di energia elettrica di tutti gli IDA. Le misure di cui al capoverso 1 e 2 permettono quindi un risparmio di circa 0,75 GWh/settimana (ca. 11 %).
A causa della situazione operativa e dello stato delle acque, è possibile che in alcuni IDA le misure previste al capoverso 2 provochino un significativo peggioramento della qualità delle acque. Il forte aumento delle quantità di fosforo o fanghi in acque sensibili potrebbe ad esempio comportare problemi igienici o un inquinamento irreversibile. Pertanto, in base al capoverso 3 lettera a i Cantoni sono tenuti a svolgere una valutazione e, se necessario, a escludere gli IDA in questione. I dati sui potenziali di risparmio di energia elettrica contenuti nel modello di gestione tengono già conto delle deroghe potenzialmente prevedibili.
Per i singoli IDA, le condizioni di immissione sono definite dai Cantoni sulla base di accordi internazionali (p. es. la Bodensee-Richtlinie 20054 emanata dalla Internationale Gewässerschutzkommission für den Bodensee [IGKB], commissione incaricata della tutela delle acque del lago di Costanza). Il capoverso 3 lettera b stabilisce che i Cantoni devono rinunciare a ordinare le misure nei casi in cui si dimostrino contrarie agli accordi internazionali. Il potenziale di risparmio di elettricità dei pochi IDA in questione è molto basso rispetto al consumo di elettricità degli IDA a livello nazionale. I dati relativi al risparmio di energia elettrica all’interno del modello di gestione tengono già conto di queste eccezioni isolate.
Art. 3 Disposizioni non applicabili
A partire dall’entrata in vigore dell’ordinanza sul contingentamento dell’energia elettrica o dell’ordinanza sul contingentamento immediato dell’energia elettrica, nel caso in cui
4 https://www.igkb.org/fileadmin/user_upload/Downloads/Bodensee-Richtlinien_2005/Bodensee-Richtlinien_2005_Stand_Sep_2023.pdf, pag. 12