Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/24: Revisione Ordinanza concernente la relazione sulle questioni climatiche · 12 pagine
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Procedura di consultazione riguardante la modifica dell’ordinanza concernente la relazione sulle questioni
climatiche
Forum PMI, ABG e USVP) e altri cinque lo respingono esplicitamente (PLR, UDC, USS,
usam e Zucchero).
81 partecipanti sostengono il progetto senza riserve o con proposte di modifica. Numerosi rappresentanti di associazioni economiche e di categoria, tre partiti politici (PS, I Verdi e PEV), 22 dei 23 Cantoni che hanno inoltrato un parere (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SO, SZ, TG, TI; VD, VS e ZH), tutti i rappresentanti degli ambienti interessati che hanno partecipato alla consultazione e i restanti partecipanti sono a favore della modifica proposta.
3.3 Principali argomenti addotti
3.3.1 Argomenti dei sostenitori
Nonostante il sostegno di principio espresso nei confronti del progetto da un’ampia
maggioranza, numerose sono le richieste e le proposte di modifica avanzate, di seguito illustrate in forma sintetica.
3.3.1.1 Valutazioni generali
Gran parte dei Cantoni, dei partiti politici e dei rappresentanti delle associazioni economiche e di categoria così come degli ambienti interessati sostengono la proposta del Consiglio federale di adeguare l’ordinanza agli standard internazionali per la relazione sulle questioni climatiche e di definire requisiti minimi relativi ai cronoprogrammi delle imprese del settore finanziario intesi a garantire l’attuazione degli obiettivi climatici secondo la LOCli. La
maggioranza ritiene che sia di cruciale importanza adeguare in maniera ottimale l’ordinanza agli standard internazionali nonché agli obiettivi e ai contenuti della LOCli. Il progetto è considerato un passo importante per rafforzare la trasparenza e la comparabilità della relazione sulle questioni climatiche.
3.3.1.2 Approccio normativo
Diversi partecipanti approvano il fatto che le esigenze dell’ordinanza continuino a seguire un approccio basato su principi e che, fatto salvo l’adempimento dei requisiti minimi, si
mantenga la libertà di scelta in merito allo standard da adottare.
Criticano, tuttavia, che le disposizioni relative alla relazione di sostenibilità siano state
integrate all’interno di atti normativi distinti del diritto privato e del diritto pubblico e che le competenze sugli aspetti specifici della regolamentazione in materia di relazione sulle questioni climatiche e di relazione di sostenibilità siano ripartite tra diversi dipartimenti dell’Amministrazione federale (ad es. BirdLife, ethos, Forum PMI, SPM, Greenpeace, I Verdi, Alliance Climatique, KGS, négaWatt, Noé21, pro Natura, PS, SSF, SWISSAID, ATA e WWF).
3.3.1.3 Oggetto della modifica di ordinanza
3.3.1.3.1 Coordinamento internazionale
Per quanto attiene alla relazione sulle questioni climatiche, i pareri appoggiano la proposta del Consiglio federale di considerare sia la standardizzazione internazionale sia gli sviluppi in seno all’UE.
3.3.1.3.2 Standard internazionali
La scelta di basare in futuro la relazione sulle questioni climatiche su norme riconosciute a livello internazionale raccoglie giudizi ampiamente positivi tra i partecipanti alla
consultazione. Due pareri (NBIM e NZDPU) caldeggiano una menzione esplicita degli