Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/42: Modifica della legge federale sull’imposta preventiva (Strumenti too big to fail) · 9 pagine

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3 Risultati della consultazione

3.1 Posizione di massima dei partecipanti alla consultazione

Nel complesso sono pervenuti 32 pareri. La maggior parte dei partecipanti alla consultazione (31) concorda nell’affermare che la prevista proroga delle disposizioni derogatore per gli strumenti TBTF garantisce alle banche in Svizzera la possibilità di emettere strumenti TBTF dalla Svizzera a condizioni competitive. Condivide perlopiù anche l’affermazione secondo cui l’emissione di strumenti TBTF secondo il diritto svizzero rafforza la certezza giuridica per le banche interessate.

Il PLR, i Cantoni AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GR, JU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TI, TG, VD, VS, ZG e ZH, la CDF, SwissAccounting, SwissHoldings, l’ASB, l’USS, CP e l’ASA approvano pienamente o in linea di principio l’avamprogetto di legge.

Il PS respinge il progetto perché sulla questione in oggetto si dovrà deliberare in occasione dei dibattiti parlamentari riguardanti la misura 21 (mantenere l’esenzione dall’imposta

preventiva per gli strumenti di capitale TBTF) contenuta nel rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche.

I VERDI, il pvl, i Cantoni GL, LU e UR, l’ACS e l’USI rinunciano ad esprimere un parere.

4 Valutazione della consultazione nel dettaglio

4.1 Strumenti TBTF che si qualificano a livello fiscale come mutui di azionisti

CP propone un’ulteriore misura per rafforzare l’attrattiva della sottoscrizione di strumenti TBTF, sottolineando che, nel caso di obbligazioni «write-off» o soggette a bail-in, al

verificarsi di un evento determinante (cosiddetto trigger) i creditori possono diventare

azionisti attraverso l’annullamento dei debiti o la conversione dei debiti in capitale proprio. Aggiunge inoltre che secondo la prassi fiscale svizzera, gli azionisti o le persone a loro vicine non considerano una rinuncia a crediti come un apporto di capitale senza incidenza fiscale per la società, ma come un utile imponibile, nella misura in cui il credito non sia stato

concesso a seguito di difficoltà finanziarie della società, per le quali nessun terzo

indipendente avrebbe accordato un credito. In situazioni di crisi, questa prassi potrebbe comportare oneri fiscali supplementari a carico dei nuovi azionisti e ridurre così la loro disponibilità ad acquisire partecipazioni.

CP suggerisce di considerare, a livello fiscale, gli investitori in strumenti TBTF come azionisti e i relativi investimenti come crediti concessi a causa della situazione finanziaria degli

emittenti. In questo modo le rinuncia a crediti in caso di ammortamento di obbligazioni

«write-off» o soggette a bail-in sarebbero neutrali in termini fiscali. La società non

realizzerebbe quindi utili imponibili, che potrebbero andare a ridurre le perdite o ad

aumentare l’onere fiscale.

4.2 Minori entrate

Il Cantone LU invita a presentare nel messaggio l’ammontare delle entrate cui dovrà

rinunciare la piazza finanziaria svizzera.