Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati
AG e ASM osservano che sarebbe più efficiente prendere contatto con una persona di fiducia di un CFA e fare rilevare i dati biometrici all’USDC in sua presenza. Inoltre, AG e ASM ritengono che la persona di fiducia del CFA sia preferibile a una persona di fiducia nominata dal Cantone, indipendentemente da quale sia l’autorità che rintraccia i RMNA. AG e ASM chiedono che l’articolo 109l capoverso 2 AP-LStrI sia modificato affinché il rilevamento dei dati biometrici dei RMNA rintracciati avvenga in presenza di una persona di fiducia di un CFA e non del Cantone. GL ritiene che sarebbe ancora più utile ed efficiente se la legge fosse modificata in modo tale da consentire alle autorità federali di nominare le proprie persone di fiducia per il rilevamento dei dati biometrici.
GE suggerisce, per analogia con la procedura attuale in caso di decisione di allontanamento (art. 64 cpv. 4 LStrI), che l’USDC prenda contatto con l’autorità cantonale incaricata di nominare in seguito la persona di fiducia. La raccolta dei dati biometrici può quindi essere effettuata dall’USDC in presenza della persona di fiducia nominata.
NE osserva che i Cantoni non dovrebbero essere tenuti sistematicamente a designare una persona di fiducia per tutti i minori non accompagnati dei quali occorre rilevare i dati biometrici; questo genera compiti supplementari, in particolare per le autorità di protezione dell’infanzia. SG e TI sottolineano che, anche se appare giustificata dal punto di vista dell’interesse dei minori, questa procedura implicherà dei costi per via del servizio di interpretazione necessario e dei rallentamenti che ne conseguiranno. Secondo TI, i minori non accompagnati fermati dall’USDC saranno trasferiti alle autorità cantonali, con un ulteriore onere lavorativo e finanziario che andrà a gravare sui Cantoni.
CCPCS teme che la formulazione dell’articolo 109l capoverso 2 AP-LStrI possa portare, nella pratica, a fare sì che l’USDC trasferisca tutti i cittadini stranieri minori non accompagnati da registrare alle autorità cantonali affinché queste nominino una persona di fiducia. Questo comporterebbe un onere maggiore per i Cantoni in termini finanziari e di personale. CCPCS sarebbe dunque a favore, piuttosto, di una procedura analoga a quella attualmente prevista per le decisioni di allontanamento (art. 64 cpv. 4 LStrI), in base alla quale l’USDC prende contatto con le autorità cantonali per la nomina di una persona di fiducia, ma svolge il rilevamento dei dati biometrici autonomamente.
Sicurezza e contrasto dell’immigrazione irregolare
LU e NW sono favorevoli alla riforma del sistema Eurodac, che, tra le altre cose, mira a rafforzare il controllo dell’immigrazione irregolare verso gli Stati Schengen e a identificare apolidi e cittadini di Stati terzi che soggiornano illegalmente. LU, ZH e Alleanza del Centro accolgono con favore la riforma nel suo insieme, incluso quanto concerne l’Eurodac, ritenendo che consenta di contrastare la migrazione secondaria.
NE e SO sono favorevoli, in particolare, al miglioramento del sistema Eurodac e al suo utilizzo ai fini del perseguimento penale. Tuttavia, segnalano che purtroppo le forze di polizia cantonali non potranno accedervi direttamente e dovranno passare per la Centrale operativa e d’allarme di fedpol, con l’inevitabile prolungamento dei tempi che ne conseguirà. LU condivide la semplificazione della procedura per la consultazione dei dati al fine della prevenzione, dell’accertamento e dell’indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi.
SO approva senza riserve l’articolo 5 del regolamento Eurodac, che permette l’accesso anche ad autorità competenti esclusivamente per i servizi di informazione legati alla sicurezza nazionale.
Fatta eccezione per le disposizioni che riducono il margine di manovra della Svizzera o che attribuiscono competenze a istituzioni esterne, UDC non si oppone al potenziamento