Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine
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4.3. Decreto federale 2 (regolamento sul rimpatrio alla frontiera)
4.3.1. Pareri a favore
Solo GE prende posizione rispetto al regolamento sul rimpatrio alla frontiera, dichiarandosi espressamente favorevole alla sua mancata trasposizione nel diritto nazionale.
4.3.2. Pareri critici e contrari
UDC non condivide la trasposizione dei regolamenti che non devono essere applicati sul territorio svizzero. Il recepimento «dinamico» del diritto UE potrebbe anche far sì che le disposizioni contenute in questo regolamento diventino prima o poi vincolanti anche per la Svizzera: aderire a regolamenti come questo non è quindi una decisione irrilevante.
USS ritiene invece problematico il fatto che il regolamento UE consenta agli Stati di attuare, nei confronti dei profughi alle frontiere esterne e a seconda del Paese di origine, una procedura d’asilo speciale o di rimandarli verso Stati terzi sicuri con la «finzione di non ingresso».
Alcune tre le altre cerchie interessate (p. es. Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, SCCFA, Solidaritätsnetz
Bern, Solinetz Luzern e sosf) che assumono posizioni critiche rispetto a tutti i decreti federali si dichiarano contrarie al recepimento del regolamento sul rimpatrio alla frontiera perché ritengono che sia molto problematico per la Svizzera. Esse ritengono che questo regolamento introduca di fatto la detenzione alle frontiere esterne e temono che possa trovare applicazione anche in Svizzera se fossero previste, a livello nazionale, le stesse procedure attuate alle frontiere esterne dell’UE.