Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine
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UDC esprime perplessità circa l’impossibilità di quantificare al momento i costi dell’attuazione e il fabbisogno di personale.
5.4.13. Ulteriori osservazioni
TAF fa notare che l’articolo 108 capoverso 4 AP-LAsi non dovrebbe rimandare all’articolo 21a capoverso 4 AP-LAsi, ma all’articolo 21a capoverso 6 AP-LAsi.
CRS ritiene che le informazioni sui familiari all’interno del modulo della procedura di accertamento siano fondamentali nell’ottica di un possibile ricongiungimento familiare o di una ricollocazione, ragion per cui devono essere raccolte con la massima attenzione e devono includere anche i familiari in senso lato.
LU ritiene che il regolamento sugli accertamenti, forte della procedura uniforme ivi prevista per stabilire l’identità dei cittadini di Stati terzi entrati irregolarmente, contribuisca anche al contrasto della criminalità.
UDC accoglie con scetticismo le nuove disposizioni legislative e amministrative: in particolare, critica il prolungamento delle procedure in aeroporto e l’istituzione di un meccanismo di monitoraggio.
AICH esprime timori rispetto ai notevoli rischi che il regolamento sugli accertamenti comporterebbe in materia di diritti umani: i diritti fondamentali potrebbero subire limitazioni.
ODAGE fa notare che il regolamento sugli accertamenti limita la possibilità delle persone interessate di esprimersi liberamente per far valere il proprio bisogno di protezione internazionale. Inoltre, ricorda che le persone interessate dagli accertamenti sono spesso altamente traumatizzate e provengono da Paesi in cui la popolazione non nutre fiducia, a ragione, nei confronti delle autorità statali. In questo contesto, è difficile immaginare che persone che hanno subito torture e violenze di natura sessista o sessuale si sentano sufficientemente sicure nel condividere le proprie vulnerabilità o i propri traumi con estranei (p. es. poliziotti che non hanno ricevuto una formazione specifica a riguardo). Se le autorità competenti per gli accertamenti dovessero giungere erroneamente alla conclusione che le domande d’asilo di queste persone non hanno buone prospettive di successo, i richiedenti l’asilo rischierebbero di essere indirizzati verso una procedura errata. Il recepimento, nella sua forma attuale, non è in linea con gli impegni internazionali assunti dalla Svizzera (p. es. la Convenzione di Istanbul, la Convenzione sui diritti del fanciullo e il Protocollo addizionale della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini).
Stopexclusion denuncia una «procedura di accertamento» volta a bloccare persone in fuga alle frontiere europee, per poi stiparle all’interno dei cosiddetti «hot spot» in attesa di smistarle.