Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine
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ISDU sottolinea inoltre che il bisogno di protezione e la vulnerabilità non coincidono: ne esamina le differenze e aggiunge che i controlli sulle vulnerabilità devono essere effettuati da personale specializzato e formato.
I Verdi, PEV, PS, ACES, FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e Plateforme Traite ritengono
che nelle disposizioni attuative il Consiglio federale si discosti da quanto previsto dall’articolo 8 paragrafo 5 del regolamento sugli accertamenti. Quest’ultimo prevede infatti un controllo preliminare delle vulnerabilità e non del bisogno di protezione: l’articolo 9b capoverso 2 AP-LStrI e l’articolo 21a capoverso 4 AP-LAsi devono essere modificati di conseguenza.
CRS è favorevole all’introduzione di un controllo delle vulnerabilità; tuttavia, segnala che la terminologia utilizzata nel progetto non è corretta e che le modalità di svolgimento di questo controllo nonché le misure che ne conseguono sono a loro volta descritte in modo vago. Aggiunge che le modalità devono essere definite a livello di ordinanza, in modo chiaro e trasparente, con procedure e strumenti standardizzati. L’ordinanza deve contenere indicazioni chiare e concrete sulle misure da adottare nel caso in cui vengano riscontrate delle vulnerabilità. Deve essere garantito, quanto meno, il trasferimento a un servizio adeguato. CRS sarebbe favorevole al coinvolgimento delle organizzazioni della società civile nella formazione del personale addetto allo svolgimento dei controlli delle vulnerabilità nonché nei controlli stessi. CRS sarebbe inoltre disponibile a partecipare attivamente in caso di vittime di traumi e tortura.
Anche ACNUR chiede che sia utilizzata una terminologia diversa e ritiene che l’individuazione di esigenze particolari possa essere un’operazione difficoltosa, dal momento che le persone non sono sempre pronte a condividere informazioni di questo tipo con terzi. Per tale ragione, occorre poter contare su competenze specialistiche nel campo dell’individuazione delle vulnerabilità, in modo da poter gestire le persone interessate con la sensibilità adeguata e avviare misure utili. A tale proposito, OIM aggiunge che occorre organizzare corsi specifici per il personale.
Richieste specifiche sugli accertamenti nella LAsi
AsyLex ritiene che l’espressione corrispondente in tedesco a «bisogno di protezione» utilizzata all’articolo 26 capoverso 1quaterAP-LAsi sia fuorviante e debba essere sostituita dal termine «vulnerabilità» (già utilizzato nella versione italiana). Inoltre, è fondamentale che l’articolo disciplini le modalità di svolgimento dei controlli. Anche secondo FIZ e Plateforme Traite occorre specificare i criteri che consentono di individuare la presenza di vulnerabilità.
Per quanto riguarda gli accertamenti in aeroporto, CRS ritiene che le persone interessate debbano essere trasferite in un CFA nel caso in cui sia rilevato un bisogno di protezione oppure quando si tratta di minori.
Richieste specifiche sugli accertamenti nella LStrI
In riferimento all’articolo 9b AP-LStrI, Brava constata che il controllo delle vulnerabilità deve tenere in considerazione anche aspetti specifici, di genere e relativi alle donne. Le autorità di polizia cantonali dovrebbero essere formate e sensibilizzate su questi temi.
5.4.8. Controllo dello stato di salute
CRS è favorevole all’introduzione del controllo dello stato di salute. Le modalità del suo svolgimento e le misure che ne conseguono sono tuttavia descritte in modo vago nell’avamprogetto. Occorre quindi che siano definite a livello di ordinanza, in modo chiaro e trasparente, con procedure e strumenti standardizzati. L’ordinanza deve contenere indicazioni chiare e concrete sulle misure da adottare laddove si riscontrino esigenze sanitarie.