Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/60: Ordinanza concernente la preparazione e l’attuazione delle misure di solidarietà volte a garantire l’approvvigionamento di gas · 9 pagine

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1 Situazione iniziale

Il 15 marzo 2024, il Consiglio federale ha autorizzato il capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) a firmare l’Accordo tra la Svizzera, la Germania e l’Italia sulle misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas (EXE n. 2024.0182). Il 19 marzo 2024, i tre ministri competenti di Germania, Svizzera e Italia hanno firmato l’accordo a Berlino. L’accordo trilaterale è parte integrante dell’accordo di solidarietà bilaterale che Germania e Italia hanno firmato il 19 marzo 2024.

L’Accordo trilaterale concernente le misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas tra la Svizzera, la Germania e l’Italia consente alla Svizzera di presentare una richiesta di solidarietà agli altri due Stati per l’approvvigionamento dei clienti protetti sul suo territorio, in caso di dichiarazione di una situazione di grave penuria e dopo aver adottato tutte le misure possibili a livello nazionale. Allo stesso tempo, anche alla Svizzera può essere richiesta solidarietà in caso di emergenza. I tre Stati garantiscono inoltre di non limitare le capacità di trasporto esistenti nelle loro reti in caso di attuazione delle misure di solidarietà. L’attuazione nazionale dell’accordo trilaterale avverrà tramite un’ordinanza. A differenza della Germania e dell’Italia, la Svizzera non dispone di una legge sull’approvvigionamento di gas che possa servire da base per l’attuazione dell’Accordo trilaterale.

Il presente progetto di ordinanza mira a disciplinare le misure preparatorie per l’elaborazione delle richieste di forniture di gas da parte della Svizzera. Poiché attualmente in Svizzera non si verifica, né si prevede a breve termine, una grave carenza di gas, l’ordinanza non è concepita come una misura di intervento, ma come una misura preparatoria basata sull’articolo 5 capoverso 4 LAP. In caso di grave carenza, verrà emanata un’ulteriore ordinanza che definirà le misure di intervento basate sugli articoli 31 e 32 LAP.

Il progetto di ordinanza disciplina inoltre l’attuazione delle richieste di forniture di gas provenienti

dall’estero. La Svizzera può essere chiamata a fornire solidarietà anche se nel Paese non si verifica ancora una situazione di penuria. Secondo l’articolo 61 capoverso 2 LAP, il Consiglio federale può adottare misure di intervento economico per adempiere agli obblighi internazionali anche in assenza di una situazione di penuria imminente o esistente. Pertanto, le misure per l’elaborazione della richiesta di forniture di gas da parte di un Paese straniero sono formulate come misure di intervento.

2 Analisi dei pareri emersi dalla consultazione

1. La consultazione è durata dal 26 giugno al 17 ottobre 2024. Sono pervenute in totale 37 pareri (cfr. elenco dei partecipanti alla fine del rapporto) da:

• 22 Cantoni;

• 2 partiti politici;

• 7 associazioni mantello;

• 4 imprese energetiche;

• 1 gruppo di interesse;

• 1 impresa finanziaria.

2.1 Cantoni

Tutti i Cantoni, ad eccezione di Friburgo, Ginevra, Giura e Vallese, hanno espresso il loro parere nell’ambito della consultazione. L’atteggiamento generale è stato positivo e favorevole. I Cantoni di Appenzello Interno, Basilea Campagna, Basilea Città, Berna, Glarona, Grigioni, Lucerna, Neuchâtel, Nidvaldo, Obvaldo, Sciaffusa, Svitto, Soletta, San Gallo, Uri, Vaud e Zugo accolgono con favore l’ordinanza e rinunciano ad apportare modifiche o integrazioni.

Il Canton Argovia osserva che l’industria svizzera del gas dispone di notevoli volumi di stoccaggio in Francia e che la Svizzera occidentale e la Svizzera nordoccidentale importano gas naturale dal Paese occidentale confinante. Pertanto, sarebbe auspicabile negoziare un accordo di solidarietà anche con la Francia per diversificare le fonti di approvvigionamento, dato che la Francia dispone di numerosi porti d’importazione per il gas naturale liquefatto (GNL).