Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/61: Credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2026–2028 · 11 pagine

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Riferimento: BAV-313.00-19/2/5/1

2.2. Riassunto dei pareri

La consultazione non prevedeva un apposito questionario, ma l’analisi mostra che i pareri pervenuti si riferiscono principalmente all’importo proposto per il credito d’impegno del TRV.

Altri argomenti citati spesso dai partecipanti alla consultazione sono stati in particolare la decarbonizzazione dei trasporti pubblici (TP), il tema della verifica in base alla domanda (revisione dei criteri per individuare le offerte eccedenti), le misure tariffarie e i ruoli di Confederazione e Cantoni nell’ambito del TRV. È stato inoltre commentato il trattamento dei due interventi parlamentari. I diversi argomenti trattati sono sintetizzati qui di seguito. Ciascun parere può tuttavia essere consultato nella sua integralità sulla piattaforma di pubblicazione del diritto federale1.

2.2.1 Importo del credito

Nel progetto in consultazione è stato proposto lo stanziamento di un credito d’impegno di 3496 milioni di franchi per l’offerta TRV ordinata per l’anno d’orario 2026 e il biennio 2027–2028. Come indicato nel rapporto esplicativo, tale importo consentirà di finanziare, oltre che le prestazioni esistenti, l’ampliamento dell’offerta di trasporto e i costi conseguenti agli investimenti giudicati necessari (nuovo materiale rotabile, rinnovo di impianti di manutenzione, miglioramento dei sistemi d’informazione alla clientela o di supporto all’esercizio ecc.). Permetterà altresì di intraprendere e sostenere la transizione verso i veicoli elettrici e di perennizzare i fondi per il finanziamento di progetti d’innovazione a favore dei TP. Le conseguenze della pandemia, che hanno avuto un notevole impatto sul credito d’impegno precedente (2022–2025), sono considerate terminate. L’importo proposto, con un moderato aumento rispetto al preventivo 2025 della Confederazione, dovrebbe consentire di perennizzare l’offerta di TP attrattivi nel rispetto dei vincoli finanziari della Confederazione. Le imprese dovranno tuttavia adoperarsi per raggiungere nuovamente almeno il livello di efficienza pre-pandemia e, eventualmente, definire un ordine di priorità per i progetti.

Importo del credito considerato sufficiente da una minoranza

Solo sei partecipanti hanno approvato esplicitamente in linea di massima la proposta di credito: si tratta dei Cantoni OW e ZG, Alleanza del centro, FER SR, CFC e USAM. Il Cantone NW prende atto con soddisfazione del fatto che la Confederazione attribuisce grande importanza al TP ed è disposta a stanziare fondi supplementari. L’Alleanza del centro sottolinea che la difficile situazione finanziaria della Confederazione non può essere ignorata. Con queste premesse, nei prossimi anni sono possibili tagli di decine di milioni ai fondi stanziati per indennizzare le prestazioni TRV, al fine di ridurre le spese e risanare le finanze federali. L’Alleanza del centro è tuttavia più reticente nei confronti di una possibile riduzione dell’offerta di trasporti regionali e di un possibile aumento delle tariffe che potrebbero risultare indirettamente dai tagli auspicati. Ciò potrebbe comportare una perdita di attrattiva del TP e limitare il potere d’acquisto della popolazione svizzera.

USAM sostiene il progetto, ma sottolinea che il grado di copertura dei costi del TRV, pari a circa il 50 per cento, è relativamente basso. Proprio alla luce dell’attuale situazione finanziaria della Confederazione è opportuno aumentare questo grado di copertura, in primo luogo migliorando l’efficienza del TRV e aumentando il finanziamento da parte degli utenti. A questo proposito, l’USAM ritiene utile in particolare l’assegnazione delle priorità ai progetti d’investimento, come previsto nel progetto.

Inoltre, i Cantoni ZH e SG si affidano alla valutazione della Confederazione, ma entrambi si aspettano che cofinanzi integralmente tutte le offerte TRV ordinate congiuntamente, adempiendo al suo obbligo di cofinanziamento del 50 per cento stabilito per legge. Qualora dovesse risultare che il presente credito d’impegno non è sufficiente a tal fine, i due Cantoni si aspettano che il Consiglio federale richieda tempestivamente al Parlamento un rispettivo credito aggiuntivo. In caso contrario si verificherebbe un

min.ch/eli/dl/proj/2024/61/cons_1 4/11 BAV-D-3BDB3401/1041