Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/61: Credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2026–2028 · 11 pagine
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Riferimento: BAV-313.00-19/2/5/1
trasferimento unilaterale di oneri dalla Confederazione ai Cantoni, cosa che viene espressamente respinta.
Aumento dell’importo del credito richiesto dalla maggioranza
Quarantaquattro partecipanti chiedono un aumento del credito d’impegno. I pareri si concentrano in particolare su tre proposte: quella della CTP (+190 mio.), quella dell’UTP (+210 mio.) o la definizione dell’importo in funzione del fabbisogno di indennità stimato (+353 mio.). Alcuni partecipanti propongono importi diversi, mentre altri sostengono un aumento senza proporre cifre specifiche (Cantoni AI, BL,
LU, SZ).
Secondo la CTP, i Cantoni AG, AR, BE, BL, FR, JU, NE, SH, SO, TG, TI, UR e VD nonché la CTSO, le IT possono compensare con incrementi di efficienza e ricavi più elevati al massimo la metà del fabbisogno supplementare indicato. Essi chiedono di accrescere il credito di 190 milioni, per un importo pari a 3686 milioni.
Il Cantone GL si aspetta che il credito d’impegno venga incrementato di 150 milioni di franchi. L’UCS ne propone un aumento tra 190 e 250 milioni di franchi, il Cantone GR e BuS di 200 milioni di franchi.
Un aumento del credito di 210 milioni, per un ammontare di 3706 milioni, è richiesto da UTP, PEV, I Verdi, PS, FFS, RhB, PAG, ATA, LITRA, Pro Bahn Svizzera e FST.
La IGöV ritiene che il credito d’impegno dovrebbe essere incrementato di almeno 250 milioni di franchi, passando da 3496 a 3746 milioni di franchi.
I Cantoni GE e VS, il SAB, l’USS, Travail.Suisse, transfair, il SEV, RAILplus e l’USAM sostengono che deve essere portato al livello del fabbisogno segnalato dalle imprese, ovvero aumentato di circa 350 milioni di franchi (credito d’impegno a 3850 milioni di franchi).
Poiché le argomentazioni a favore di un aumento del credito d’impegno si ripetono in diversi pareri, esse sono sintetizzate qui di seguito.
Una prima argomentazione che è stata avanzata è che un significativo rialzo dei costi è inevitabile a causa degli sviluppi dell’offerta pianificati, dei costi in crescita nei settori materiale rotabile, cibersicurezza, energia e capitali nonché personale (evoluzione dei salari e spese salariali accessorie), della decarbonizzazione e degli investimenti per la promozione della digitalizzazione (p. es. informazioni in tempo reale per i viaggiatori). Secondo il documento programmatico dell’UTP «Finanziamento a medio termine del traffico regionale viaggiatori e di quello locale» (Mittelfristige Finanzierung des regionalen Personenverkehrs und des Ortsverkehrs, in ted.) del giugno 2024 si deve partire dal presupposto che entro il 2035 l’incremento dei costi sarà decisamente più elevato.
Un’altra argomentazione avanzata nella consultazione è che il rincaro non è sufficientemente considerato, in quanto le previsioni formulate appaiono troppo ottimistiche. Vi sono inoltre pareri secondo i quali la base di calcolo si fonda sulle indennità e non sui costi e, pertanto, non considera sufficientemente il rincaro. Diversi partecipanti ritengono che ciò comporti un fabbisogno maggiore per il credito d’impegno.
Un altro motivo della richiesta di aumento del credito è che, durante la verifica in base alla domanda, il metodo di calcolo in caso di offerta eccedente deve essere adattato il più rapidamente possibile per evitare che i costi si ripercuotano sui Cantoni. Ciò deve essere tenuto in considerazione nel credito e ne giustifica l’aumento.
Secondo diversi partecipanti, nel rapporto esplicativo non si tiene sufficientemente conto dei costi che dovranno essere sostenuti nei prossimi anni per la decarbonizzazione nel trasporto con autobus.
5/11 BAV-D-3BDB3401/1041