Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/8: Ordinanza sulla protezione del clima · 40 pagine

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Ordinanza sulla protezione del clima Rapporto esplicativo

2. Situazione iniziale

Secondo la LOCli, le emissioni di gas serra della Svizzera dovranno raggiungere entro il 2050 un saldo netto pari a zero. Questo obiettivo dovrà essere conseguito riducendo al minimo le emissioni di gas serra e compensando le emissioni rimanenti mediante l’impiego di tecnologie a emissioni negative (NET) che rimuovono in modo durevole il CO2 dall’atmosfera (art. 3 cpv. 1 LOCli). In tale contesto è prioritario ridurre le emissioni di gas serra, innanzitutto evitando i vettori di energia primaria fossile mediante l’impiego di tecnologie già esistenti o nuove. Ove ciò non sia possibile, occorre adottare provvedimenti per lo stoccaggio permanente del CO2 fossile o derivante da processi all’interno di prodotti (CCUS = «Carbon Capture, Utilisation and Storage»), provvedimenti per lo stoccaggio permanente del CO2 fossile o derivante da processi nel sottosuolo (CCS = «Carbon Capture and Storage») o provvedimenti che rappresentano una fase preliminare dello stoccaggio permanente (CCU = «Carbon Capture and Utilisation»). Solo nel caso in cui anche tali provvedimenti non siano fattibili, si procederà alla compensazione tramite NET. Questo procedimento a cascata chiarisce che il prelievo e lo stoccaggio di CO2 devono avvenire solo quando non sia possibile ridurre le emissioni in altro modo. I provvedimenti nel settore CCU sono utili come tecnologia ponte, quando consentono di sostituire vettori energetici fossili ed è previsto uno stoccaggio del CO2 in un secondo momento.

Dopo il 2050 il bilancio delle emissioni della Svizzera dovrà raggiungere un saldo netto negativo (art. 3 cpv. 2 LOCli). Quale andamento assumerà il percorso di emissione netto negativo della Svizzera dopo il 2050 è ancora da definire e da chiarire nell’ambito dell’ulteriore sviluppo della politica climatica svizzera. Secondo l’articolo 3 capoverso 1 LOCli, la Svizzera dovrà ridurre al minimo le emissioni di gas serra anche dopo il 2050; in seguito, il bilancio netto negativo dovrà essere raggiunto mediante l’impiego di NET in Svizzera e all’estero.

Per il periodo fino al 2050 la LOCli stabilisce obiettivi intermedi (art. 3 cpv. 3 LOCli) che emanano dallo scenario «ZERO Basis» delle Prospettive energetiche 2050+8 e sono da intendersi come obiettivi netti. Essi comprendono quindi anche eventuali contributi dall’impiego di NET. Tuttavia, almeno l’obiettivo per il 2040 dovrebbe essere raggiunto senza ricorrere a tali tecnologie. Le NET dovrebbero poi assumere rilevanza soprattutto per il periodo successivo al 2040 (e quindi anche per l’obiettivo per il periodo 2041– 2050).

Gli obiettivi di riduzione devono essere tecnicamente possibili ed economicamente sostenibili e la riduzione deve avvenire nella misura del possibile in Svizzera (art. 3 cpv. 4 LOCli). In linea di principio le riduzioni conseguite all’estero possono essere computate sia agli obiettivi intermedi che all’obiettivo per il 2050. Il Consiglio federale si tiene così aperta la possibilità di avvalersi di misure di compensazione delle emissioni di gas serra al di fuori dei confini nazionali (tramite il finanziamento di progetti di riduzione all’estero). Nell’ottica di un saldo netto pari a zero a livello globale, nel 2050 tali compensazioni non costituiranno però più un’opzione idonea. L’importanza (decrescente) della compensazione all’estero sarà chiarita e precisata nel quadro dell’ulteriore sviluppo della politica climatica, in particolare nella legge sul CO2.

Per quanto riguarda la sostenibilità economica, la riflessione deve orientarsi a una prospettiva macroeconomica, che tenga conto anche della competitività a livello internazionale. In tale contesto occorre determinare in che misura devono essere consentite applicazioni per le quali esistono già tecnologie sostitutive comprovate. In questi casi la sostenibilità economica non deve essere equiparata alla sostenibilità economico-aziendale (ovvero la «redditività»), ma piuttosto intesa nel senso di una ragionevolezza dal punto di vista economico, per esempio in riferimento alla liquidità di un’azienda modello economicamente sana e attiva nel settore in questione. Questo non significa però che non possano essere tenute in considerazione anche riflessioni specifiche per singole aziende. Le relative modalità potranno essere stabilite solo nel contesto della definizione di provvedimenti concreti.

Il raggiungimento dell’obiettivo netto pari a zero presuppone lo stoccaggio del CO2. Quest’ultimo, sulla base del procedimento a cascata di cui sopra, è riservato a due categorie di emissioni difficilmente

8 Prospettive energetiche 2050+. UFE 2023. Consultabile all’indirizzo: www.bfe.admin.ch > Politica. 4/40 054.10-00772/00002/00018/R114-1275