Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/106: Legge federale sul rispetto degli obblighi di neutralità in relazione alla situazione in Ucraina · 9 pagine

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di «beni utilizzabili a fini militari». Si sottolinea inoltre che tali interpretazioni potrebbero avere conseguenze economiche negative. economiesuisse chiede inoltre una durata di validità più breve della legge (cinque anni anziché dieci).

L’Unione svizzera degli imprenditori si è espressamente astenuta dal rilasciare una propria dichiarazione, rinviando al parere di economiesuisse.

3.4 Altre cerchie interessate

Nell’ambito della consultazione anche altre sei associazioni hanno risposto esprimendosi sul progetto come segue:

Il Centre Patronal ha accolto con favore il progetto sostenendo che serve ad attuare il diritto della neutralità.

scienceindustries e swissmem, invece, criticano il progetto. A loro avviso, alcune formulazioni sono imprecise e portano a un’interpretazione troppo ampia del concetto di «beni utilizzabili a fini militari». Analogamente a quanto sostenuto da economiesuisse, sottolineano che tale interpretazione del concetto di «beni utilizzabili a fini militari» comporterebbe conseguenze negative sul piano economico. In particolare, scienceindustries fa notare che l’industria chimico-farmaceutica produce una moltitudine di prodotti fondamentalmente destinati all’uso civile, ma che in alcune circostanze potrebbero essere utilizzati anche per scopi militari e che rientrerebbero quindi in questa interpretazione estensiva.

Le tre associazioni Ukrainischer Verein in der Schweiz, Manifesto Neutralità 21 e NeutRealität respingono il progetto per ragioni diverse. In particolare, sostengono la necessità di interpretare il diritto della neutralità sulla base della Carta delle Nazioni Unite (anziché della Convenzione dell’Aja). Secondo Ukrainischer Verein in der Schweiz l’evoluzione della situazione di sicurezza (con ripercussioni dirette in Svizzera, ad esempio sotto forma di attacchi informatici, minacce di spionaggio ed esclusione della Svizzera dalle catene di approvvigionamento rilevanti per la sicurezza) legittima inoltre un adeguamento delle norme in materia di sanzioni. L’associazione giustifica il suo rifiuto con le implicazioni negative a livello di politica estera. Anche Manifesto Neutralità 21 e NeutRealität vedono problemi costituzionali nel progetto. Secondo NeutRealität, il progetto è in contrasto con gli obiettivi della Costituzione federale, in particolare con l’articolo 2 capoversi 1 e 4, mentre Manifesto Neutralità 21 mette in dubbio il fatto che il progetto si basi sull’articolo 54 della Costituzione federale. Infine, NeutRealität sostiene che il progetto perpetui una situazione giuridica che non corrisponde alla volontà popolare, come emerge da un sondaggio Sotomo da essa commissionato6 nel gennaio 2026.

6 Consultabile alla pagina: Come la Svizzera considera, valuta e interpreta la sua neutralità. – Sotomo.