Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/25: Modifica dell’Ordinanza sull’imposizione minima (completamento delle disposizioni concernenti la dichiarazione GloBE [«GloBE Information Return»]) · 14 pagine
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2 Principali risultati della procedura di consultazione
2.1 Approvazione di principio della modifica di ordinanza proposta
I Cantoni ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, NW, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU come pure PSS, CDF, USS, OREF, SwissHoldings approvano la modifica proposta.
Il Cantone TG accoglie in linea di massima la modifica di ordinanza, chiedendo tuttavia che questo importante progetto venga sospeso alla luce degli sviluppi internazionali.
Approvazione
Cantoni: ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, NW, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU (25)
Partiti politici: PSS (1)
Organizzazioni e associazioni: CDF, USS, OREF, SwissHoldings (4)
Motivazione
La prevista presentazione della dichiarazione GloBE sarebbe obbligatoria secondo le
norme tipo GloBE e l’attuazione comporterebbe una riduzione degli oneri amministrativi per le imprese.
2.2 Rifiuto di principio della modifica di ordinanza proposta
Il PLR si oppone a un’attuazione precipitosa dell’imposizione minima dell’OCSE e ritiene fondamentale che tale imposizione e il relativo scambio di informazioni non generino oneri supplementari per le imprese, né compromettano la competitività della Svizzera. La Svizzera farebbe bene a non affrontare con eccessivo zelo l’attuazione dell’imposizione minima dell’OCSE.
L’UDC Svizzera respinge l’Accordo GloBE e quindi anche la modifica dell’afferente OImM. Lo scambio automatico di informazioni previsto dal suddetto Accordo sarebbe in
contraddizione con il principio della presunzione di innocenza. Le imprese verrebbero poste sotto la luce del sospetto generale e costrette a rivelare informazioni sulle proprie attività globali. Un tale obbligo di comunicazione contraddirebbe i principi di uno Stato di diritto liberale e solleverebbe notevoli dubbi sulla sicurezza dei dati.
L’usam chiede la sospensione dell’attuazione dell’imposizione minima o, qualora ciò non fosse possibile, una severa limitazione ai requisiti internazionali effettivi e il mantenimento di un contesto fiscale attrattivo, in grado di compensare gli svantaggi causati dalle tensioni commerciali esterne.
2.3 Altre richieste dei partecipanti alla consultazione
• Il Tribunale amministrativo federale respinge la prevista competenza di giudicare le multe legate alla sottrazione dell’imposta integrativa, adducendo riserve sullo Stato di diritto, dal momento che procedura penale e di valutazione non dovrebbero essere condotte dallo stesso tribunale.
• Swissbanking ritiene opportuno osservare attivamente e criticamente l’attuazione internazionale delle norme GloBE, indipendentemente dalla questione della modifica dell’OImM. Sul medio termine è necessario eseguire una valutazione della situazione relativa alla regola di inclusione del reddito.