Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/33: Modifica della Legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica (LAiSE) · 8 pagine
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N. registrazione/dossier: BFE-011.842-1/10/4
2.2. Credito d’impegno e importo forfettario per la messa a disposizione dei mutui
Tenuto conto dell’allentamento della situazione sui mercati dell’energia, delle misure adottate dalle imprese interessate per aumentare la resilienza e dello sviluppo della regolamentazione delle borse nell’UE, CdEN, AI, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SH, SO, UR, VS, TG, ZG e economiesuisse chiedono di prendere in considerazione una modifica per rendere il piano di salvataggio meno costoso per le imprese interessate dal piano di salvataggio. Delle modifiche in tal senso vengono anche richieste dai partecipanti alla procedura di consultazione che respingono o criticano la proroga della LAiSE nel caso in cui il Consiglio federale mantenga invariata la sua proposta. Si tratta di UDC, Alpiq, Axpo, AES e EIP. CdEN, AI, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SO, UR, VS, ZH, UDC, Alpiq, Axpo e AES chiedono esplicitamente di ridurre il credito d’impegno previsto di 10 miliardi di franchi o di esaminare una riduzione corrispondente. AG, ZH, economiesuisse, Alpiq, Axpo, AES e EIP chiedono inoltre che il tetto minimo del tasso di interesse per il calcolo dell’importo forfettario per la messa a disposizione dei mutui non venga aumentato dallo 0 per cento allo 0,635 per cento. Il tasso d’interesse di mercato dovrebbe continuare a essere determinante, in modo che l’importo forfettario si basi sui costi effettivi per la Confederazione.
2.3. Altre tematiche
Economiesuisse e Axpo chiedono di modificare la definizione di importanza critica aggiungendo ulteriori criteri (responsabilità di un gruppo di bilancio di una certa dimensione e fornitura di un certo volume annuo di elettricità in Svizzera) e prevedendo valori soglia più bassi. Questo aumenterebbe il numero di imprese interessate dal piano di salvataggio e quindi eviterebbe distorsioni della concorrenza tra gli operatori del mercato rilevanti. BE ritiene inoltre che l’attuale definizione sia discutibile e non adeguatamente motivata.
Economiesuisse e Axpo chiedono inoltre che gli obblighi d’informazione vengano precisati e che seguano il principio della minimizzazione dei dati, poiché sono complessi e comportano costi che, in ultima analisi, vengono sostenuti dai consumatori. Un confronto tra le imprese di importanza critica richiede anche un elevato grado di standardizzazione, compresa la fornitura di indicatori predefiniti con precisione invece di voci dettagliate.
La ElCom propone di aggiungere all’articolo 19 capoverso 2 della LAiSE la previsione di liquidità o la situazione di liquidità prevista per i prossimi 12 mesi. Attualmente, le imprese di importanza critica comunicano i loro dati con un ritardo di 20 giorni. Ciò significa che l’intero monitoraggio della liquidità si basa sempre e solo su valori riferiti al passato. Con una previsione di liquidità, la ElCom potrebbe anche effettuare un monitoraggio della liquidità orientato al futuro e riconoscere prima gli sviluppi corrispondenti.
Alpiq chiede una modifica della ripartizione dei costi per disponibilità di liquidità da parte della Confederazione. Rispetto alla situazione del 2022, le autorità federali hanno ora un quadro più chiaro della situazione delle singole imprese. Sarebbe quindi opportuno che le misure adottate dalle singole imprese per ridurre al minimo il rischio di liquidità fossero prese in considerazione nell’assegnazione della quota del credito d’impegno. Di conseguenza, la ripartizione del credito d’impegno e quindi dei costi non dovrebbe più basarsi sulla quota di potenza installata.
La USS richiama l’attenzione sul problema del riversamento dei costi della LAiSE sui clienti del servizio universale e chiede disposizioni efficaci che escludano in ogni caso un riversamento dei costi sui clienti finali del servizio universale.
BS sottolinea che l’obbligo dei Cantoni di dover partecipare a eventuali perdite sui mutui e ai supplementi di rischio incassati continua a essere respinto. Anche GE esprime riserve sul meccanismo di ripartizione delle perdite.
5/8 BFE-D-06003501/372