Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/39: Protocollo che modifica l’accordo tra la Svizzera e l’Unione europea sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale · 48 pagine
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Compendio
Nel 2022 l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) ha pubblicato il primo aggiornamento dello standard internazionale per lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari. Con l’Unione europea (UE) questo standard viene attuato per mezzo di un accordo bilaterale, che è stato sottoposto a revisione al fine di tenere conto dell’aggiornamento dello standard internazionale. Oltre a questo aggiornamento, il Protocollo di modifica contiene ora anche nuove disposizioni sull’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali nell’ambito dell’IVA. Con il presente progetto, il Consiglio federale propone di approvare il Protocollo di modifica dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e l’Unione europea sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale.
Situazione iniziale
Con l’UE la Svizzera attua lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari per mezzo dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e l’Unione europea sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale (Accordo SAI CH-UE). A seguito della revisione dello standard globale per lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari, a cui la Svizzera ha partecipato attivamente, l’Accordo tra la Svizzera e l’UE che attua tale standard è stato sottoposto a revisione al fine di tenere conto degli aggiornamenti internazionali.
L’aggiornamento dello standard comune di comunicazione di informazioni e adeguata verifica in materia fiscale relativa ai conti finanziari (standard comune di comunicazione, SCC; in inglese «common reporting standard», CRS) ha permesso di chiarire alcune questioni interpretative e di apportare diverse modifiche. In particolare, sono stati ampliati determinati obblighi di comunicazione ed è stato chiarito il trattamento delle entità senza scopo di lucro, dei conti di moneta elettronica e dei conti per il versamento di capitale, che in futuro saranno esclusi dal campo di applicazione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari se saranno adempiute le condizioni definite dall’OCSE. La revisione dell’Accordo tra la Svizzera e l’UE riprende queste eccezioni, compresa quella relativa alle entità senza scopo di lucro, a condizione che queste abbiano la loro sede in Svizzera e non ne abbiano un’altra nell’UE. Inoltre, sono state aggiornate le disposizioni in materia di protezione dei dati.
Parallelamente sono state negoziate nuove disposizioni concernenti l’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali. Si trattava di una richiesta dell’UE che collegava il mantenimento dell’Accordo SAI CH-UE, e quindi dell’articolo 9 dello stesso Accordo (esenzione dall’imposta alla fonte per dividendi, interessi e canoni tra imprese consociate), importante per la Svizzera, alla conclusione di disposizioni concernenti l’assistenza in materia di recupero di crediti fiscali. Nel quadro dei negoziati, l’assistenza in materia di recupero ha potuto essere limitata al solo ambito dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).