Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/4: Legge federale sul sostegno all’ampliamento delle infrastrutture a banda larga (Legge sul sostegno alla banda larga; LSBL) · 62 pagine

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6 Aspetti giuridici

6.1 Costituzionalità

L’avamprogetto sul sostegno alla banda larga si basa sull’articolo 92 capoverso 1 Cost., secondo cui il settore delle telecomunicazioni compete alla Confederazione. Vi è una competenza legislativa completa, esclusiva e all’origine derogatoria della Confederazione47.

In linea con il principio della libertà economica secondo l’articolo 94 Cost., le misure di sussidio possono essere considerate in quanto principio regolatore fondamentale di un ordinamento economico basato sui principi dell’economia di mercato. Gli obiettivi della legge sul sostegno alla banda larga devono quindi essere realizzati sotto la spinta del mercato. Il sostegno viene concesso solo se, senza aiuti finanziari, un ampliamento ai sensi dell’articolo 1 capoverso 1 non avrebbe luogo al momento della presentazione della domanda (art. 2). Il sostegno è strutturato in modo da essere equo sul piano legale e neutrale a livello concorrenziale e si basa sul principio della partecipazione facoltativa. Inoltre, un sostegno avviene in modo mirato e, conformemente all’articolo 4 capoverso 1, copre solo la differenza tra i valori attuali dei costi computabili e i ricavi rilevanti di un progetto, ossia l’ammanco previsto. Tuttavia, anche questi sussidi concepiti per lo più in modo neutrale sul piano concorrenziale possono potenzialmente compromettere l’uso efficiente delle risorse, la finalità di incentivo e quindi le funzioni principali della concorrenza, portando a una sua parziale distorsione. Poiché nel caso in esame non vi è alcuna ingerenza nella libertà economica individuale da esaminare, l’interesse pubblico e la proporzionalità non sono valutati ai sensi dell’articolo 36 capoversi 2 e 3 Cost., bensì ai sensi dell’articolo 5 capoverso 2 Cost. Di conseguenza, in linea di principio, qualsiasi interesse pubblico è sufficiente; si richiede soltanto che l’attività dello Stato non serva esclusivamente interessi privati48 e sia proporzionata allo scopo.

L’interesse pubblico per le relative misure è stato analizzato ai punti 1.1.2 e 1.1.3. In sintesi, oltre ai vantaggi macroeconomici che si possono ottenere con sussidi mirati, va esplicitamente sottolineato anche il significato sociale e di politica regionale inerente al collegamento delle zone rurali con un Internet a banda larga moderno e performante. L’ampliamento a livello nazionale delle infrastrutture passive per la fornitura di servizi di telecomunicazione con velocità di trasmissione di almeno 1 Gbit/s (in download) va chiaramente al di là del servizio universale che propone servizi di telecomunicazione ai sensi dell’articolo 16 LTC in combinato disposto con l’articolo 15 capoverso 1 lettera d OST. L’obiettivo del servizio universale è di prevenire l’esclusione di alcuni gruppi della popolazione (persone con disabilità incl.) dalla vita economica e sociale, garantendo che i clienti finali abbiano a disposizione, a prezzi accessibili, servizi di base che rispondono alle loro esigenze attuali. Il sostegno previsto dal presente avamprogetto mira invece a un ampliamento sostenibile di infrastrutture moderne, utilizzabili a lungo termine ed essenziali in tutte le parti del Paese. Ciò trova la sua giustificazione negli effetti positivi che queste infrastrutture hanno sul piano economico e sociale e nell’elevato ritmo degli sviluppi tecnologici e, di conseguenza, sociali che richiedono condizioni giuridiche quadro nel settore delle telecomunicazioni tese soprattutto a tenere il passo con questi sviluppi. L’avamprogetto presentato assicura che l’interesse pubblico per

47 Amgwerd e Schlauri (2015), pag. 214, n. marg. 6.38

48 DTF 138 I 378 consid. 8.2 seg.