Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/4: Legge federale sul sostegno all’ampliamento delle infrastrutture a banda larga (Legge sul sostegno alla banda larga; LSBL) · 62 pagine
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5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le re-
gioni di montagna
Si stima che fino a 600 Comuni, in particolare nelle zone rurali e di montagna, potranno beneficiare di sussidi federali ed eventualmente cantonali per mantenere un’infrastruttura di telecomunicazione efficiente e orientata al futuro o colmare le lacune esistenti. Questi Comuni potranno beneficiare di una maggiore attrattiva geografica in termini di posti di lavoro e di popolazione residente e sarà possibile ridurre le differenze rispetto alle zone più urbanizzate. Non da ultimo, si potrà limitare la pressione sulle aree urbane fornendo spazi di lavoro e di vita interessanti anche in luoghi decentrali.
Tale sviluppo può comportare alcune spese per i Comuni, che devono inoltre mettere a disposizione le infrastrutture esistenti adeguate in cambio di un equo indennizzo. Le esperienze raccolte in Austria forniscono un’indicazione dell’onere previsto per i Comuni in Svizzera: per la presentazione delle domande, la stesura del contratto di sostegno, i rendiconti e i conteggi, i beneficiari dei sussidi hanno impiegato in media (con un’ampia variazione) 38 giornate di lavoro a tempo pieno nel caso di contributi di sostegno di importo medio paragonabile40. Un Comune che di propria iniziativa diventa proprietario della rete sostenuta (modello dell’operatore) deve effettuare investimenti propri, gestire o attribuire l’esercizio della rete e assumerne il rischio; in cambio, può determinare le condizioni di utilizzo della rete e generare i relativi ricavi. Tutti questi servizi sono prestazioni proprie dei Comuni, commisurate alla loro capacità economica (art. 7 lett. c. LSu). La Confederazione e i Cantoni li sostengono in questo sforzo. La domanda di sussidi rimane volontaria; un Comune può decidere di non richiederli.
I programmi cantonali per il sostegno delle infrastrutture a banda larga hanno finora incontrato grandi resistenze in Svizzera. La partecipazione al programma di sostegno della Confederazione rimane volontaria per i Cantoni. Il sostegno della Confederazione proposto va direttamente a beneficio dei Cantoni in quanto i loro Comuni ottengono una moderna infrastruttura di comunicazione finanziata in parte da fondi federali. Anche il Cantone beneficia della maggiore attrattiva geografica dei Comuni. I Cantoni partecipanti che beneficiano del sostegno della Confederazione devono assumersi la metà del contributo di sostegno richiesto, mentre l’altra metà è finanziata dalla Confederazione. I Cantoni possono riversare sui Comuni tutto o parte del fabbisogno di fondi. In caso di completo esaurimento dei fondi federali, i contributi cantonali (ed eventualmente comunali) ammonteranno a 365 milioni di franchi.
I Cantoni devono inoltre esaminare le domande dei loro Comuni e partecipare alla verifica dei progetti realizzati. In tale contesto possono ricorrere alle strutture di sostegno esistenti per altri settori ma devono comunque sostenere costi amministrativi aggiuntivi. Questa spesa è determinata principalmente dal numero di domande presentate dai Comuni e viene ripartita in modo proporzionale tra i Cantoni che beneficiano del sostegno. Se un Cantone intende rinunciare ai fondi federali, evita anche spese e oneri.
5.3 Ripercussioni sull’economia
Il cofinanziamento statale delle infrastrutture di comunicazione rappresenta un intervento sul mercato. Il programma di sostegno è stato concepito in modo da ridurre al minimo le ripercussioni negative sugli attori del mercato. Ha un effetto sussidiario solo dove non è previsto un ampliamento corrispondente ed è possibile dimostrare che questo non può essere realizzato in modo redditizio. Si stima che ciò riguardi il 10 per cento
40 Calcoli dell’UFCOM basati sulle informazioni contenute in WIK (2022b), fig. 2-2.