Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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2.12.2.2). Sono state avanzate singole richieste (tra cui CdC e USAM) di approfondimento nei settori del trasporto aereo (v. n. 2.6.1.6), del recepimento dinamico (v. n. 2.1.1.2), del rapporto costi-benefici del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III), dell’immigrazione (v. n. 2.3.1.1.1) e dell’Accordo sulla sanità (v. n. 2.13.1.1).

1.2.4.4 Altre ripercussioni

5 partecipanti alla consultazione (tra cui Verdi) si concentrano sull’impatto del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III) sull’ ambiente e sul clima, che giudicano per lo più positivo, ma con riserve per quanto riguarda l’attuazione. Numerosi altri pareri fanno riferimento ad aspetti ambientali in relazione a singoli elementi del pacchetto Svizzera- UE, in particolare all’Accordo sui trasporti terrestri (v. n. 2.5), all’Accordo sul trasporto aereo (v. n. 2.6), all’Accordo sull’energia elettrica (v. n. 2.11) e al Protocollo sulla sicurezza alimentare (v. n. 2.12). Anche le ripercussioni sulla società sono menzionate in singoli casi, soprattutto in riferimento a Erasmus+ (v. n. 2.8).

21 partecipanti commentano ripercussioni del pacchetto Svizzera-UE sulla politica estera svizzera che esulano dall’obiettivo del progetto. Alcuni partecipanti affermano che relazioni stabili e affidabili con l’UE sono importanti anche per la cooperazione in settori non direttamente interessati dal pacchetto Svizzera-UE. Vengono citate per esempio la politica di sicurezza (tra cui UR, Il Centro) o la cooperazione nell’ambito di Schengen/Dublino (NW, BL, GR, PLR). 3 partecipanti (tra cui UDC) sottolineano che il pacchetto Svizzera-UE limiterà in futuro la capacità della Svizzera di negoziare trattati internazionali. 3 partecipanti (tra cui UDC) esprimono preoccupazioni sulla compatibilità del pacchetto Svizzera-UE con la neutralità svizzera. PVL afferma che il pacchetto Svizzera-UE non prevede un riorientamento fondamentale della politica estera svizzera. PS sottolinea che la cooperazione con l’UE rafforza la capacità d’azione strategica della Svizzera.

1.2.5 Aspetti giuridici

1.2.5.1 Referendum

74 partecipanti su 318 si sono espressi in merito alla proposta del Consiglio federale di sottoporre i decreti di approvazione al referendum facoltativo. 9 Cantoni non si sono pronunciati direttamente, ma la loro posizione figura nel parere della CdC. Dal momento che le considerazioni dei Cantoni riassunte qui di seguito sono tratte dal parere della CdC, questi 9 Cantoni possono considerarsi inclusi e il numero totale di partecipanti che si sono espressi sul referendum sale a 83. (i) Tra i partecipanti permanenti, 22 si sono detti d’accordo con la proposta del Consiglio federale (ZH, LU, FR, SO, BS, BL, SG, AG, GR, TG, VD, VS, NE, GE, JU, PEV, PLR, Verdi, PVL, PS, UCS, USS), 15 invece sono contrari (UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SH, AR, AI, TI, UDF, UDC, SAB, USAM, USC). (ii) Tra le altre cerchie interessate, 16 partecipanti sono favorevoli, mentre 30 sostengono il referendum obbligatorio.

Stando al parere della CdC, 15 Cantoni appoggiano la proposta del Consiglio federale (ZH, LU, FR, SO, BS, BL, SG, AG, GR, TG, VD, VS, NE, GE, JU), 10 sono invece favorevoli al referendum obbligatorio (UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SH, AR, AI, TI) e 1 si