Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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Per USAM, ISOLSUISSE e VFAS è fondamentale che Erasmus+ continui a includere tutti i settori formativi, compresa la formazione professionale. Allo stesso tempo, le tre associazioni mettono l’accento sull’importanza del programma per l’acquisizione di competenze utili sul mercato del lavoro nonché per il mantenimento e il consolidamento della posizione della Svizzera in quanto Paese leader in ambito formativo.

Oltre all’importanza della mobilità internazionale nel settore della formazione professionale, Travail.Suisse e transfair sottolineano le opportunità che si aprono per le istituzioni svizzere nel campo dei partenariati strategici e dei progetti di innovazione grazie alla partecipazione illimitata a Erasmus+.

La vasta offerta di Erasmus+ – dall’istruzione scolastica alla formazione professionale e universitaria fino alle attività giovanili extrascolastiche – è stata valutata positivamente anche da a+, MES, FSAG e diverse organizzazioni del settore culturale (tra cui Unione dei teatri svizzeri, t. Professioni dello spettacolo Svizzera, AGKV, Taskforce Culture, Visarte Schweiz).

2.8.1.8 Finanziamento di Erasmus+

In totale, 43 partecipanti si sono espressi sul finanziamento di Erasmus+, 28 dei quali in modo favorevole (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, VS, BFH, CLA-CESO, Consiglio dei PF, swissuniversities, SER, Università della Svizzera italiana, UZH), 12 senza prendere una posizione chiara (tra cui economiesuisse, USI, ASB, CVCI, fial) e 3 in modo contrario (Il Centro, UDC, Swissmem).

CdC e i Cantoni ZH, GL, ZG, FR, SO, AI, AR, SG, VS deplorano che nei negoziati con l’UE non sia stato possibile ottenere i contributi desiderati per la partecipazione della Svizzera al bilancio ordinario del programma ed esortano il Parlamento ad approvare i crediti federali richiesti. Tuttavia, tale contributo non deve gravare né sui Cantoni né sui crediti federali destinati al settore ERI (educazione, ricerca e innovazione).

VD ritiene accettabile il contributo della Svizzera al programma, a condizione che non gravi né sui Cantoni né su altri fondi federali destinati alla formazione e alla ricerca. Per quanto riguarda la partecipazione della Svizzera al programma Erasmus+, chiede inoltre alla Confederazione di preservare la sovranità cantonale nel settore scolastico. In relazione ai progetti di mobilità, viene menzionato in particolare il ruolo del Cantone nella scelta dei Paesi di destinazione e della durata dello scambio.

Oltre a mettere l’accento sui notevoli costi supplementari rispetto alla soluzione nazionale, Il Centro afferma che il valore aggiunto della partecipazione e le limitazioni derivanti dalla mancata associazione non sono sufficienti a giustificare un fabbisogno di fondi aggiuntivi di tale entità.

UDC fa esplicito riferimento alle risorse umane e finanziarie necessarie per l’associazione a Erasmus+ nel 2027 (cfr. n. 2.8.9.1 del messaggio).

Pur essendo favorevoli alla partecipazione a Erasmus+, altre cerchie interessate (tra cui BFH, Consiglio dei PF, FHNW, swissuniversities, Università della Svizzera italiana,