Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 73Fedlex · Rapporto sui risultati

senza benefici chiaramente definiti (UDF) o si tratterebbe di un assegno in bianco per pagamenti illimitati in futuro (UDC).

Tra le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, UCS accoglie con favore la regolarizzazione del contributo svizzero, che corrisponde alla logica di una relazione stabile e a lungo termine con l’UE. SAB è in linea di principio d’accordo che il contributo svizzero venga regolarizzato. Per quanto riguarda le associazioni mantello nazionali dell’economia, economiesuisse, USI e ASB accettano l’Accordo, che prevede un meccanismo giuridicamente vincolante per un contributo di coesione regolare della Svizzera a determinati Stati membri dell’UE. Secondo queste associazioni, è infatti nell’interesse dell’economia svizzera che i Paesi partecipanti al mercato interno allineino la loro forza economica. In questo modo, tali Paesi potrebbero trasformarsi in mercati di vendita ancora più interessanti per i prodotti e i servizi svizzeri. È apprezzato inoltre il fatto che accordi relativi ai progetti e l’attuazione di questi ultimi continuino a essere di competenza della Svizzera e degli Stati membri dell’UE interessati. USAM non prende una posizione chiara sulla regolarizzazione del contributo svizzero, mentre USC riconosce che quest’ultimo potrebbe concorrere, in una prospettiva più generale, alla stabilità della via bilaterale.

Degli altri 62 partecipanti alla consultazione, 36 sono favorevoli alla regolarizzazione del contributo (tra cui fial, Commercio Svizzera, HotellerieSuisse, OSAR, ASPE, scienceindustries, Swissmem, Regio Basiliensis, CP, yes, VAV, ZHK). MES, Operation Libero, la città di Zurigo e altri sostengono il contributo svizzero, come espressione di solidarietà e rafforzamento della coesione in Europa. 15 partecipanti (tra cui PSL, Swiss Holdings, VFAS, Swiss Beef) non prendono una posizione chiara e 11 sono contrari (tra cui Pro Svizzera, autonomiesuisse, Wirtschaftskammer Baselland, MASS-VOLL).

2.10.1.2 Ammontare del contributo svizzero

64 partecipanti alla consultazione commentano l’ammontare del contributo svizzero. 32 ritengono adeguato tale importo (tra cui Il Centro, Verdi, PS, UCS, economiesuisse, USI, ASB, Swiss Textiles, Swissmem), 14 non sono d’accordo (tra cui UDF, UDC, SAB, autonomiesuisse) e 18 non esprimono una posizione chiara su questo punto (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, NE, USAM, FER).

CdC prende atto dell’importo del contributo. 10 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, NE) fanno riferimento al suo parere nelle loro prese di posizione.

Tra i partiti, Il Centro, Verdi e PS approvano l’ammontare del contributo. Il Centro afferma che tale ammontare è giustificabile e appropriato se si tiene conto dei contributi di Stati membri dell’UE e dello SEE comparabili alla Svizzera, come i Paesi Bassi o la Norvegia, a fronte del minore livello di integrazione. PS sottolinea a sua volta che l’importo del contributo per il periodo 2030–2036 è paragonabile a quello della Norvegia e sostenibile. UDF e UDC criticano l’ammontare del contributo alla luce, in particolare, delle limitazioni del bilancio svizzero (UDF) e dei costi, considerati senza precedenti nella storia della politica estera svizzera (UDC).