Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
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Da parte dei rimanenti partecipanti sono pervenuti 22 pareri (tra cui Consiglio dei PF, FER, CSS, Swissmem, ZHK), tutti a favore dell’Accordo EUSPA e nessuno contrario. Consiglio dei PF sottolinea che la partecipazione all’EUSPA garantisce il proseguimento della collaborazione nell’ambito dei programmi di navigazione satellitare Galileo ed EGNOS e rafforza la competitività internazionale degli attori svizzeri in materia di ricerca e innovazione. FER ritiene l’accesso della Svizzera al PRS di particolare interesse dal punto di vista della politica di sicurezza, in quanto permette di potenziare le capacità di difesa e garantire un funzionamento ottimale dei settori infrastrutturali critici in caso di interferenze. L’accordo offre inoltre a imprese e scuole universitarie nuove opportunità nel campo della tecnologia satellitare. CSS è convinto che attraverso l’accordo la Svizzera possa acquisire maggiore influenza e migliorare la propria resistenza in ambito spaziale.
2.10 Contributo svizzero
2.10.1 Osservazioni generali
2.10.1.1 Regolarizzazione del contributo svizzero
In totale, 91 partecipanti alla consultazione hanno inviato un parere in merito al contributo svizzero. 47 si dicono favorevoli alla sua regolarizzazione (tra cui VS, Il Centro, PEV, Verdi, PVL, PS, UCS, SAB, economiesuisse, USI, ASB), mentre 13 la respingono (tra cui UDF, UDC) e 31, pur pronunciandosi sul contributo, non formulano una posizione chiara in merito (tra cui CdC, ZH, UR, OW, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VD, NE, USAM, USC).
CdC prende atto dell’esito dei negoziati sulla regolarizzazione del contributo svizzero e sottolinea il fatto che il Consiglio federale lo consideri conforme al mandato e che, con il contributo, la Svizzera possa rafforzare e approfondire le relazioni bilaterali con i Paesi partner. 10 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, NE) fanno riferimento al parere della CdC nelle loro prese di posizione a proposito del contributo svizzero. Anche UR, da parte sua, osserva che il Consiglio federale considera così assolto il mandato negoziale. Dal punto di vista di OW sarà importante valutare attentamente i benefici complessivi e l’entità del contributo totale al momento di stabilire la partecipazione finanziaria ai progetti. TI non formula una posizione chiara sulla regolarizzazione del contributo svizzero. VS prende atto positivamente dell’Accordo sul contributo e accoglie con favore il fatto che il contributo svizzero continuerà a essere attuato a livello bilaterale con gli Stati partner. VS subordina il suo sostegno a un uso trasparente e mirato dei fondi, in linea con gli interessi strategici della Svizzera.
Dei 7 partiti che hanno fatto pervenire un parere sul contributo svizzero, 5 (Il Centro, PEV, Verdi, PVL, SP) sono favorevoli alla sua regolarizzazione, che contribuirebbe a normalizzare la cooperazione con l’UE (Il Centro), a rafforzare l’affidabilità a lungo termine della Svizzera come partner in Europa (PEV) e a investire nella coesione e nella stabilità del continente europeo (PVL, PS). Secondo i Verdi, è ovvio che la Svizzera debba dare il suo contributo alla riduzione delle disparità economiche e sociali in Europa. UDF e UDC si dicono invece contrarie in quanto l’Accordo sul contributo impegnerebbe la Svizzera a effettuare versamenti ricorrenti tendenzialmente in crescita e