Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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EUSPA). 39 di loro sono a favore (tra cui CdC, Il Centro, Verdi, PVL, PS, economiesuisse, USI, Consiglio dei PF, FER, CSS, Swissmem, ZHK), mentre UDC ha una posizione critica.

I Cantoni approvano i risultati dei negoziati nel settore spaziale (CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, VS, NE). Anche la maggioranza dei partiti (Il Centro, Verdi, PVL, PS) e le associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USI) sono favorevoli all’accordo. Il Centro sottolinea in particolare l’importanza strategica di un successivo accesso della Svizzera al servizio pubblico regolamentato (Public Regulated Service, PRS) ad alta sicurezza di Galileo e chiede di avviare immediatamente i negoziati in vista della partecipazione al PRS. Secondo i Verdi, il programma spaziale dell’UE è di rilevanza strategica per rafforzare l’indipendenza dell’Europa e della Svizzera dai sistemi statunitensi, cinesi e russi nell’ambito della navigazione satellitare. PVL evidenzia che l’accesso al PRS protegge meglio da attacchi le applicazioni critiche per la sicurezza quali il servizio di emergenza, le guardie di confine o l’esercito.

PS considera l’Accordo EUSPA un passo fondamentale per la sicurezza e la politica europea. In un mondo caratterizzato da instabilità geopolitica è essenziale mantenere l’indipendenza dell’Europa in materia di politica di sicurezza. L’accordo permette alla Svizzera di ricevere con sufficiente anticipo informazioni in merito a sviluppi rilevanti per la sicurezza e di difendere i propri interessi all’interno dei comitati dell’UE. Seppur senza diritto di voto, l’accesso formalizzato rappresenta un notevole progresso rispetto alla situazione attuale. PS ritiene giustificato il finanziamento dell’EUSPA, dal momento che attualmente i fondi confluiscono quasi interamente nei programmi Galileo ed EGNOS, ai quali la Svizzera già partecipa. Inoltre, l’accordo migliora le condizioni quadro di imprese e scuole universitarie elvetiche nel settore spaziale.

UDC critica i vantaggi solo marginali dell’accordo, la partecipazione della Svizzera al consiglio di amministrazione senza diritto di voto, l’accesso limitato al comitato di accreditamento di sicurezza e l’obbligo di riconoscere la competenza per l’Agenzia della Corte di giustizia europea. Il contributo finanziario basato sul prodotto interno lordo e i possibili aumenti della quota di partecipazione causeranno a suo avviso costi incontrollabili. Nonostante l’accordo faccia parte del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III), sarà applicato provvisoriamente già dal 1° gennaio 2026, prima di una votazione popolare. Secondo UDC, l’accordo indebolisce il proficuo partenariato con l’Agenzia spaziale europea (ESA) e il cofinanziamento del PRS equivale a un sovvenzionamento indiretto delle capacità militari UE e NATO.

Economiesuisse e USI sostengono che la partecipazione della Svizzera all’EUSPA e al PRS ne consolida la cooperazione strategica attuale e futura nel settore spaziale europeo, permettendo all’industria aerospaziale elvetica di continuare a fornire senza restrizioni i propri sistemi e servizi per lo sviluppo e la produzione di satelliti. L’accordo EUSPA risulta pertanto essere nell’interesse dell’economia svizzera. Altri 12 partecipanti condividono il parere di economiesuisse (tra gli altri ASB, fial, scienceindustries) e 4 rinviano al parere di USI (HotellerieSuisse, Swiss Textiles, IHK Thurgau, IHK St. Gallen-Appenzell).