Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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I programmi Orizzonte Europa ed Erasmus+ sono formalmente separati, ma rappresentano entrambi strumenti di promozione lungo la stessa catena del valore che attraversa il settore ERI. Per questo motivo, le attività finanziate dai programmi presentano diverse sinergie: le esperienze individuali di scambio e di mobilità internazionale durante la formazione e la formazione continua agevolano infatti lo sviluppo di reti personali e istituzionali. Queste ultime costituiscono a loro volta la base per la cooperazione nel campo della formazione e della ricerca, sia a livello istituzionale che personale, e vengono portate avanti nelle esperienze di mobilità dei ricercatori. Inoltre, i rapporti di collaborazione tra istituti formativi e di ricerca facilitano ulteriori interazioni tra studenti, insegnanti e ricercatori. Gli scambi di classe durante la scuola dell’obbligo, la mobilità individuale a fini di apprendimento, lo sviluppo di programmi formativi congiunti tra le scuole universitarie e le collaborazioni di ricerca di lungo corso sono esempi di attività complementari sostenute dai programmi dell’UE.
Dagli anni 80 la Svizzera partecipa in varia misura ai programmi dell’UE nel settore ERI nonché ad altri programmi e iniziative correlati (ITER, programma Euratom, programma Europa Digitale [DEP]) associandosi a singoli progetti in qualità di «Paese terzo non associato», Paese parzialmente associato o Paese associato. La partecipazione sistematica e completa sotto forma di associazione a Erasmus+ e al pacchetto Orizzonte è la modalità che offre al settore ERI svizzero il massimo valore aggiunto e riveste un’importanza strategica per la sua espansione. Si tratta quindi di una componente essenziale della politica nazionale di promozione della mobilità e della cooperazione in materia di educazione, ricerca e innovazione. I capitoli seguenti illustrano in dettaglio la situazione attuale, l’importanza dell’associazione nonché le misure e le decisioni necessarie per la sua realizzazione.
2.8.2.1 Contesto: la politica europea in materia di educazione, ricerca e innovazione
2.8.2.1.1 Programmi e iniziative europei per la ricerca e l’innovazione
L’Unione europea dispone di diversi programmi e iniziative per promuovere la ricerca e l’innovazione che hanno avuto origine negli anni 50 con il finanziamento transnazionale dei progetti di ricerca e innovazione. Dal 1984 i programmi quadro pluriennali rappresentano lo strumento principale dell’UE per promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione. Attualmente è in corso il nono (9°) programma quadro Orizzonte Europa della durata di sette anni (2021–2027), integrato da vari altri programmi e iniziative di ricerca, in particolare il programma Euratom, ITER e il programma Europa Digitale (cfr. n. 2.8.2.2.1).
2.8.2.1.2 Programmi europei in materia di formazione
Nell’UE la politica formativa compete principalmente agli Stati membri, mentre l’UE assume un ruolo di coordinamento e di supporto. Il tema dell’istruzione è stato inserito nell’agenda politica comunitaria nel 2017 come chiave per la costruzione di società inclusive e coese e per sostenere la competitività europea445. L’ulteriore sviluppo
445 Conclusioni del Consiglio europeo del 14 dicembre 2017, www.consilium.europa.eu > Pagina iniziale > Stampa > Comunicati stampa > 14.12.2017.