Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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In vista della partecipazione al pacchetto Orizzonte 2021–2027, il 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha presentato al Parlamento il Messaggio concernente il finanziamento della partecipazione della Svizzera alle misure dell’UE nel settore della ricerca e dell’innovazione negli anni 2021–2027 (pacchetto Orizzonte 2021–2027)442. Il 16 dicembre 2020 il Parlamento ha approvato il relativo decreto federale stanziando complessivamente 6,2 miliardi di franchi443. I contributi obbligatori per la partecipazione negli anni 2025–2027 ammonteranno a circa 1,9 miliardi di franchi.
Il finanziamento della partecipazione a Erasmus+ nel 2027 viene invece richiesto nell’ambito del messaggio sul pacchetto Svizzera-UE; il contributo obbligatorio ammonta a circa 172 milioni di franchi.
Il Consiglio federale ritiene che la conclusione dell’EUPA, che permette di associarsi ai programmi dell’UE della generazione in corso così come a quelli futuri sia nell’assoluto interesse della Svizzera. Una partecipazione più sistematica e completa come Paese associato a Erasmus+ e al pacchetto Orizzonte offre il massimo valore aggiunto al polo ERI svizzero ed è di grande importanza per il suo ulteriore sviluppo. Essa è conforme alla strategia internazionale del Consiglio federale in questo settore. Inoltre, l’EUPA crea le condizioni quadro necessarie per l’impegno internazionale degli attori ERI, rafforzando così la competitività e l’attrattiva della Svizzera.
Il Consiglio federale ritiene che il mandato negoziale sia stato pienamente adempiuto. Chiede l'approvazione dell'EUPA nell'ambito della parte stabilizzazione del pacchetto Svizzera-UE.
2.8.2 Situazione iniziale
Partecipazione svizzera ai programmi dell’UE
I programmi dell’UE servono a implementare e promuovere attività in settori quali l’istruzione, la ricerca, la cultura, ecc. Rafforzano le interazioni con altri Paesi europei e consentono di creare ed espandere reti. Alcuni di questi programmi sono aperti alla partecipazione di Paesi terzi.
I programmi dell’UE vengono varati all’interno di una cosiddetta «generazione», la cui durata corrisponde a quella del QFP dell’UE. Ogni generazione di programma dura quindi generalmente sette anni. Questo meccanismo implica che i Paesi terzi associati ai programmi devono rinnovare la loro partecipazione ogni sette anni. Ciò vale anche per i Paesi dello Spazio economico europeo (SEE)444.
La partecipazione della Svizzera ai programmi dell’UE di formazione e ricerca era prevista dagli Accordi bilaterali I (ricerca) e II (formazione) ed era basata su singoli accordi indipendenti. Pertanto, per ogni generazione e per ogni programma la Svizzera ha sempre dovuto negoziare e concludere un nuovo accordo separato.
Dal 2020 la Commissione europea non associa più gli Stati ai suoi programmi secondo questo modello e nel 2021 ha creato un sistema uniforme all’interno delle sue basi
442 FF 2020 4335
443 FF 2021 73
444 Il principio della loro partecipazione ai programmi dell’UE è sancito dall’Accordo SEE, ma per l’associazione alle generazioni di programma è necessario aggiornare il protocollo 31 dell’accordo.