Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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mira a garantire nel lungo periodo gli investimenti della Svizzera nei progetti infrastrutturali dell’UE Galileo ed EGNOS.

La mancata partecipazione all’EUSPA avrebbe importanti conseguenze per la Svizzera. L’accesso incondizionato al PRS è riservato agli Stati membri dell’UE; i Paesi terzi possono ottenerlo solo tramite un accordo i cui negoziati presuppongono l’adesione all’EUSPA. Il PRS è per la Svizzera un servizio di rilevante interesse dal punto di vista della politica di sicurezza, in grado di proteggere gli utenti da minacce quali manipolazioni (spoofing) e disturbi di segnale (jamming). Essendo accessibile solo agli utenti autorizzati dallo Stato, è cruciale per le autorità o le organizzazioni con requisiti di sicurezza più elevati (ad es. servizi di soccorso e di intelligence, esercito e guardie di confine). La robustezza e i segnali completamente criptati garantiscono la continuità del servizio in situazioni di emergenza nazionale o di crisi. Il PRS permette di migliorare la resilienza e le capacità di difesa nazionali, garantire il funzionamento dei settori infrastrutturali critici in caso di interferenze e aumentare la resistenza della società alle minacce.

2.9.3.2 Mandato negoziale

I negoziati per la partecipazione della Svizzera all’EUSPA si basano sul mandato negoziale del 9 marzo 2009, che da parte della Svizzera ha aperto la strada ai negoziati per l’accordo di cooperazione GNSS e la partecipazione alla GSA.

Il 27 febbraio 2008 il Consiglio federale aveva inserito i programmi UE Galileo ed EGNOS tra i dossier prioritari per approfondire le relazioni con l’UE. L’inclusione della Svizzera mediante accordi avrebbe dovuto avvenire gradualmente, non essendo ancora stati varati alcuni testi giuridici pertinenti dell’UE. Il mandato conteneva quindi le direttive negoziali per la conclusione di un primo accordo ampliabile, l’accordo di cooperazione GNSS, che sarà ora integrato dall’accordo EUSPA.

2.9.3.3 Andamento dei negoziati

Alla conclusione dei colloqui esplorativi di fine ottobre 2023, i negoziati per l’ammissione all’EUSPA sono stati riavviati nel quadro del pacchetto Svizzera–UE.

Si è potuto riprendere gran parte della bozza di accordo seguita ai negoziati del 2018/2019, assicurandosi in particolare la partecipazione permanente all’EUSPA, come per l’accordo di cooperazione GNSS, e l’applicazione provvisoria.

Il mandato negoziale del 9 marzo 2009 faceva riferimento alle predette attività della GSA (v. punto 2.9.2.3). Con l’evoluzione nell’EUSPA e la conseguente estensione delle sue attività ad altre componenti del programma spaziale dell’UE, non è stato possibile attuare tutti gli obiettivi allora fissati: per assicurarsi la partecipazione alle attività EUSPA in relazione a Galileo ed EGNOS, la Svizzera ha dovuto estendere il proprio contributo finanziario alle componenti del programma non previste dal mandato (Copernicus, GOVSATCOM e SSA).

Per i Paesi terzi l’UE prevede infatti solo la piena contribuzione finanziaria all’EUSPA, indipendentemente dalle componenti del programma cui si partecipa. Nei negoziati non è stato possibile concordare una quota commisurata alle componenti effettivamente fruite, in quanto questa possibilità non è stata concessa a nessun altro Paese terzo. Nel peggiore dei casi, a partire da un certo momento la Svizzera potrebbe