Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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infrastrutture e i servizi a livello nazionale dovranno poter essere finanziati a lungo termine al fine di instaurare anche un clima più favorevole agli investimenti. Tra le priorità continuerà a rientrare la formazione professionale, in particolare la creazione di prospettive per le giovani generazioni e la formazione di manodopera qualificata. Oltre a ciò, questioni centrali saranno anche la ricerca e l’accesso a finanziamenti esterni per le microimprese e le PMI, e infine, a seconda dei casi, l’eventuale rafforzamento dei partenariati sociali negli Stati partner.

Gli attori svizzeri – come gli istituti di formazione, le associazioni professionali e le organizzazioni mantello dell’economia – andranno coinvolti nelle attività per garantire la trasmissione delle competenze necessarie e lo scambio diretto di esperienze. A tale scopo è essenziale un approccio orientato alla prassi in relazione al mercato del lavoro.

Per potenziare il settore della ricerca e dell’innovazione, da una parte andranno promosse la ricerca applicata e la performance (eccellenza) dei centri di ricerca, allo scopo di favorire lo sviluppo economico e sociale, in particolar modo tramite l’applicazione concreta dei risultati della ricerca da parte delle imprese. Dall’altra, bisognerà rafforzare il mondo della ricerca e le sue istituzioni nei Paesi dell’UE. In tale ottica potranno fungere da base i validi partenariati di ricerca e i programmi accademici di scambio con scuole universitarie svizzere realizzati nel quadro del contributo all’allargamento e del secondo contributo svizzero.

Transizione verde

Già nell’ambito del contributo all’allargamento e del secondo contributo svizzero, la Svizzera si è impegnata con determinazione a favore dell’ambiente e intende continuare a farlo anche nel periodo di contribuzione 2030–2036, in considerazione dell’elevata domanda negli Stati partner nonché delle profonde competenze e dell’esperienza di cui la Svizzera dispone in materia e che può mettere a frutto nella cooperazione. I programmi per la protezione dell’ambiente e l’adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici costituiranno una parte sostanziale delle iniziative in tale area tematica. Ad essi si aggiungeranno progetti per lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali e la riduzione delle emissioni di sostanze nocive. Queste misure sono volte in particolare a migliorare la qualità di vita della popolazione, a limitare le ripercussioni negative sulla salute e a promuovere lo sviluppo economico.

Nella prospettiva odierna, in primo piano si collocano i seguenti settori: protezione del clima e riduzione delle emissioni di gas serra grazie all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili; riduzione di altri inquinanti atmosferici; promozione del trasporto pubblico dal punto di vista tecnico e della pianificazione; ottimizzazione delle infrastrutture e innovazione nel campo dell’acqua potabile e delle acque reflue, dei rifiuti e dello smaltimento, nonché della protezione delle acque, dei paesaggi e della biodiversità. A tale scopo andranno sostenute, ove opportuno, soluzioni innovative in cui possa confluire l’esperienza svizzera maturata nella ricerca e negli ambiti di applicazione rilevanti. Sarà inoltre fondamentale il coinvolgimento a tutto tondo dei vari gruppi d’interesse locali e istituzionali. L’obiettivo è sperimentare varie soluzioni moderne e innovative e realizzare progetti in regioni svantaggiate e strutturalmente deboli.

Democrazia e partecipazione